«Profughi, una maggiore informazione»
ARGENTA. Con un'interrogazione presentata da Gabriele Strozzi(Forza Italia) all'indirizzo del sindaco argentano Antonio Fiorentini, si è tornati a parlare di richiedenti asilo e rifugiati. L'esponente...
ARGENTA. Con un'interrogazione presentata da Gabriele Strozzi(Forza Italia) all'indirizzo del sindaco argentano Antonio Fiorentini, si è tornati a parlare di richiedenti asilo e rifugiati. L'esponente forzista dopo aver ricordato il finanziamento dello Stato pari a 459.900 euro a cui si aggiungono 24.205,28 euro del Comune di Argenta per i 18 beneficiari che dall’1 giugno fino al 31 dicembre 2017 saranno ospitati in una casa in via Cantalupo e in un appartamento situato in via don Giovanni Minzoni, ad Argenta, ha puntato il dito sul fatto che di questa vicenda «non si è mai discusso dell'intero progetto in Consiglio comunale». Di qui la richiesta al primo cittadino «se intende attivarsi (è previsto dal disciplinare di concessione,ndr) nel controllo della gestione economica e dell'inserimento sociale dei richiedenti asilo e relazionare periodicamente il Consiglio comunale».
Senza attendere la fine della seduta come abitualmente si è fatto in passato, l'assessore Samuela Pamini non ha escluso la presenza di un revisore per controllare e inoltre «se il Consiglio comunale vuole che ogni 3-4 mesi vi relazioni non mi sottraggo». L'esponente della giunta Fiorentini non si è neppure sottratta nel ricapitolare tutto quanto è ruotato al delicato arrivo ad Argenta dei diciotto profughi, delle informazioni date in commissione, dell'assemblea pubblica alla presenza della Digos e carabinieri e anche del coinvolgimento del volontariato. Con questi ultimi, ed in particolare con i cosiddetti "Nonni vigili", ha ricordato la nascita di una sinergia anticipata da un corso stradale propedeutico.
«Per convenienza - ha replicato il consigliere Strozzi - avrei fatto informazione al consiglio comunale e poi: controllerete la cooperativa Camelot di Ferrara per l'aspetto economico? Ricordo che gli argentani hanno saputo dei diciotto profughi solamente dopo il loro arrivo». Secca la smentita da parte dell'assessore Pamini: «No, questo non è vero. In tutte le famiglia con undicimila mila copie del periodico del Comune "A" abbiamo fatto informazione ai nostri concittadini».(g.c.)
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