Promozione dell’olio di oliva di qualità
Anche a Ferrara la campagna di sensibilizzazione per i prodotti del made in Italy
In una sola generazione sono praticamente raddoppiati i consumi mondiali di olio di oliva con un balzo del 73% negli ultimi 25 anni che ha cambiato la dieta dei cittadini in molti Paesi, dal Giappone al Brasile, dalla Russia agli Stati Uniti, dalla Gran Bretagna alla Germania.
È quanto emerge dallo studio Coldiretti presentato alla Giornata nazionale dell'extravergine italiano. Si tratta di una tendenza positiva che ha avvantaggiato anche l'Italia con un aumento record delle esportazioni di olio di oliva del 12% nel primo semestre del 2016, e - sottolinea la Coldiretti - valori che vanno dall'aumento del 32% in Cina, dove però le quantità sono ancora ridotte, al +6% del Giappone fino al +9% negli Usa, dove è diretto quasi 1/3 dell'olio di oliva che varca le frontiere nazionali.
Ma la crescita dei consumi - prosegue la Coldiretti - è avvenuta in modo vorticoso nell'ambito di una generazione anche in altri importanti Paesi a partire dal Giappone dove l'incremento è stato addirittura del 1400% per un consumo di 60 milioni di chili nel 2015, in Gran Bretagna con una crescita del 763% a 59 milioni di chili e in Germania che, con un incremento del 465%, raggiunge i 58 milioni di chili. Una rivoluzione nella dieta si è verificata anche in Paesi come il Brasile in cui l'aumento è stato del 393% per un totale di 66,5 milioni di chili, la Russia in cui l'aumento è stato del 320% anche se le quantità restano limitate a 21 milioni di chili e la Francia che con un incremento del 268% ha superato i 103 milioni di chili.
«La situazione - continua la Coldiretti - è invece profondamente diversa nei Paesi tradizionalmente produttori come l'Italia dove nel corso dei 25 anni i consumi sono rimasti pressoché stabili (+8%), la Spagna dove c'è stato un debole aumento del 24% mentre in Grecia si è verificato addirittura un calo del 27%».
«A sostenere la domanda mondiale - sottolinea la Coldiretti - sono certamente gli effetti positivi sulla salute associati al consumo di olio di oliva provati da numerosi studi scientifici che hanno fatto impennare le richieste di quel crescente segmento di popolazione che nel mondo è attento alla qualità della propria alimentazione».
«Tra i fattori di criticità - precisa la Coldiretti - c'è però la forte richiesta a livello internazionale di trasparenza sulla reale origine dell'olio contenuto nelle bottiglie vendute come italiane».
In questi giorni la Coldiretti di Ferrara farà promozione con le aziende ferraresi che fanno promozione dell’olio d’oliva di qualità Italia (a.t.)
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