La Nuova Ferrara

Ferrara

«Samuele, un amico vero Era bello stare con lui»

di Maurizio Barbieri
«Samuele, un amico vero Era bello stare con lui»

Mirabello, Claudio Chiappucci ricorda l’ex compagno di squadra Schiavina I funerali non sono ancora stati fissati. Si attende l’ok della magistratura

2 MINUTI DI LETTURA





MIRABELLO. A distanza di una settimana non sono ancora stati fissati i funerali di Samuele Schiavina, l’ex ciclista professionista scomparso all’ospedale Maggiore di Bologna ad un mese dall’incidente stradale causa un’emorragia cerebrale dovuta ad un batterio letale (con la sua moto Ktm era finito fuori strada vicino a Reno Centese). Il cadavere si trova all’istituto di medicina legale di Bologna in attesa che la Procura bolognese dia il via libera. Samuele Schiavina ha lasciato un ricordo indelebile anche tra tanti campioni di ciclismo con i quali aveva gareggiato negli anni Novanta. Tra questi Claudio Chiappucci, 53 anni, di Uboldo in provincia di Varese, soprannominato El Diablo, professionista dal 1985 fino al 1998 (vinse una Milano-Sanremo, tre tappe al Tour de France e una al Giro d'Italia).

Nel corso della sua carriera Schiavina aveva militato in squadre importanti tra cui la Carrera, team leader negli anni Novanta proprio con Claudio Chiappucci e l'allora emergente Marco Pantani.

«Quando ho appreso la notizia della sua scomparsa da parte di alcuni amici sono rimasto di stucco - afferma lo stesso Chiappucci rintracciato al telefono nel pomeriggio di ritorno dopo il consueto giro in bici - pensavo si riprendesse. Non mi aspettavo di certo questo epilogo. Conoscevo bene Samuele. Spesso ho diviso la camera con lui. Dava allegria a tutto il gruppo. Un ragazzo semplice . Siamo sempre rimasti in contatto».

Chiappucci parla dello Schiavina ciclista. «Come corridore era bravo. Un ciclista all’antica, grande nelle volate corte. Si allenava e si impegnava scrupolosamente. Avrebbe potuto fare molto meglio, aveva bisogno di essere guidato, capito, in lui credevo molto. Era bello stare insieme a lui. Ci siamo incontrati periodicamente in occasione dei vari eventi, ci eravamo visti lo scorso inverno. Conosco anche la sua fidanzata Sonia Testi con la quale condivideva il lavoro in un negozio di Nonantola (la "FaceBike" che ha dato nome al team amatoriale di ciclismo di cui Sonia ne è presidente ndr.) . Se riesco verrò a Mirabello in occasione dei funerali per salutare non solo un collega che mi ha aiutato molto durante la mia carriera ma soprattutto un amico sincero, di quelli veri, autentici e salutare la sua fidanzata. Immagino i giorni tremendi che starà passando».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google