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Aree a rischio nella Sacca Rivolta delle cooperative

Aree a rischio nella Sacca Rivolta delle cooperative

Nuovo grido d’allarme all’indirizzo di Bologna a tutela delle nursery Gli episodi di razzia hanno scaldato gli animi tra i numerosi pescatori

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GORO. Non si è ancora sopita l’eco degli episodi di razzia di vongole nelle aree nursery della Sacca di Goro, che le cooperative “Co.al.mo” e “La Valle” hanno deciso di lanciare un nuovo grido d’allarme all’indirizzo dell’assessorato alla pesca della Regione. Nel corso di una conferenza stampa convocata per questa mattina, le due cooperative anticiperanno le loro mosse per denunciare il rischio che le nuove aree di tutela biologica, le nursery vongole oggetto del bando regionale di prossima assegnazione, possano «diventare ingestibili, a causa della loro complessa strutturazione giuridica». Ritenendo che gli appelli siano rimasti finora «lettera morta», le due cooperative passano all’attacco, perché «nel frattempo le razzie sono aumentate a dismisura, arrivando a depredare una risorsa fondamentale per gli allevatori di Goro e Comacchio. A ciò si è unita – lamentano ancora Co.al.mo e La Valle – la necessità di risolvere il problema dell’utilizzo dell’idro-rasca il cui uso in deroga scade il 31 dicembre». Sempre secondo le due cooperative, la Regione Emilia Romagna è rea di non aver mai esteso loro l’invito ai tavoli di discussione, né di aver consentito l’accesso agli atti, invece previsto dalla legge 241/90, cosa che ha spinto i legali delle stesse cooperative a promuovere un contenzioso. In attesa dell’emanazione del bando regionale per l’assegnazione delle concessioni, le due cooperative di pesca ritengono che «le linee guida sono comunque state ribadite dalla Regione e vanno nella direzione di un unico bando, con un unico vincitore. Oltre che illegittima – incalzano La Valle e Co.al.mo -, questa ipotesi è palesemente lesiva delle cooperative più piccole, ma non per questo dotate di minori diritti e dignità». Durissimo l’affondo, poiché «il collettivismo forzato della Regione, oltre ad essere stato ampiamente superato dalla storia, scrivono le due cooperative -, si è dimostrato del tutto inefficace in questi dieci anni di nursery». Alla Regione intendono comunque avanzare le proposte improntate ad una maggiore equità, anche perché solo dopo l’appello della cooperativa La Valle la Regione si era resa conto di aver dimenticato gli allevatori di Comacchio dal piano di rilancio del settore. Dopo un paio di dinieghi, la Regione a fine settembre ha respinto l’ulteriore l’istanza di concessione della cooperativa comacchiese per utilizzare un quarto dell’area che risultava ancora libera nello specchio acqueo del Pianasso, «senza sovrapporsi all’area richiesta da Goro». Ma anche in questo caso, nonostante i solleciti, non sarebbe arrivato alcun riscontro.

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