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la lotta al degrado

Darsena City sogna una seconda vita

Darsena City sogna una seconda vita

Ferrara, via le transenne anti-intrusi, rifatti parcheggi, marciapiedi e aiuole. Look in divenire prima dell’asta degli immobili vuoti

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FERRARA. La recinzione metallica sparita, i marciapiedi sistemati e accessibili ai pedoni, nuovi stalli per il parcheggio e aiuole appena “arate”. Il colpo d’occhio è cambiato ma ad avere notato la differenza sono stati solo una parte dei ferraresi, e cioè chi ha frequentato in questi giorni la zona della galleria commerciale di Darsena City, il cinema e il supermercato percorrendo la strada che si allunga sul retro del complesso immobiliare fino alla sponda del canale Volano. Di sera l’effetto è meno evidente, con la luce del giorno l’assenza di una parte delle strutture che delimitavano le due grandi palazzine di colore rosso da anni disabitate e circondate da opere di urbanizzazione mai finite balza subito all’occhio. Qualcosa si è mosso nelle ultime settimane, da quando cioè il curatore fallimentare Enrico Baraldi, che sta gestendo in quel settore della città la procedura della “Magazzini Darsena”, società legata al gruppo Mascellani, ha affidato ad un tecnico il progetto di riqualificazione delle aree pubbliche rimaste incompiute.

Il risultato è stato che operai, impastatrici e macchine di movimento terra hanno iniziato a riqualificare i dintorni del complesso edilizio ricavando nuovi posti auto dove prima erano posate barriere anti-intrusione, rendendo percorribili i marciapiedi, completando le pannellature dei soffitti esterni, sistemando le pavimentazioni, allestendo e curando le aree verdi.

«In questo modo questa parte della città che appariva degradata e ormai isolata dal resto del quartiere può riprendere a vivere e diventare più appetibile per eventuali investitori - spiega l’assessore comunale all’Urbanistica, Roberta Fusari - Con il curatore abbiamo concordato sulla necessità di procedere alla realizzazione e al completamento delle opere esterne (parcheggi, verde, viabilità) eliminando dove è possibile le tracce del cantiere». L’asta pubblica degli immobili sottoposti a curatela dovrebbe essere ormai prossima e la speranza, condivisa dal curatore e dal Comune, è che si facciano presto avanti degli acquirenti.

L’obiettivo è rendere presentabile una zona che ha pesantemente risentito negli ultimi anni della situazione di precarietà, abbandono e incompiutezza scaturita dalle vicende che hanno contrassegnato il mancato decollo di Darsena City, progetto presentato a suo tempo sotto l’insegna decisamente pomposa del “boulevard di Ferrara” e oggi ritenuta poco attraente da molti ferraresi.

Lavori, intanto, sono in corso anche sulla pavimentazione ai piedi della torre ovale, che sovrasta la trattoria “Gigina” e l’accesso stradale che da via Darsena aggira il supermercato e la multisala per sboccare, sempre su via Darsena, alcune centinaia di metri più avanti verso il ponte della Pace.(gi.ca.)

 

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