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Grattacielo ancora al gelo. «Solo un guaio tecnico»

Grattacielo ancora al gelo. «Solo un guaio tecnico»

Dopo il primo stop a ottobre, termosifoni freddi e i condomini si arrangiano. L’amministratrice Davì: non c’entrano le morosità, chiameremo subito Hera

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FERRARA. Ancora problemi con il riscaldamento al grattacielo, in questo tormentato inizio di stagione fredda. Dopo il distacco di ottobre dovuto a problemi tecnici al nuovo impianto, costato ad ogni condomino 6mila euro, al quale era stato posto rimedio con la riaccensione del 26 ottobre, in queste ore i condomini sono tornati a battere i denti. «I miei anziani genitori, 91 e 90 anni, sono costretti a riscaldarsi con una stufetta a gpl che spostano da una stanza all’altra dell’appartamento, visto che il riscaldamento a geotermia non va - racconta Maurizio Bortolotti, il figlio dell’anziana coppia che abita al secondo piano torre B - Il tutto dopo aver speso più di 6mila euro per trasformare l’impianto che era centralizzato, quindi Hera ad ogni morosità pesante di singoli utenti toglieva il riscaldamento a tutto il condominio. L’anno scorso siamo andati bene, quest’anno sono tornati i problemi».

Non è che i soldi siano stati spesi invano, si chiedono gli anziani al freddo? «No, non mi risultano distacchi per morosità da parte di Hera, altrimenti ci sarebbero state decine di segnalazioni - spiega Tiziana Davì, amministratrice di un condominio da oltre 200 appartamenti, certo non il più tranquillo della città - C’è invece stato un abbassamento generalizzato della temperatura dell’impianto geotermico, a partire da questa mattina (ieri, ndr), che potrebbe essere in collegamento con gli accessi allo scambiatore effettuati nei giorni scorsi in vista delle prove in programma il 3 novembre, programmate dopo il problema tecnico di ottobre. In ogni caso non si tratta di distacchi generalizzati, perché confermo che il nuovo impianto grazie ad una valvola anti-morosità è in grado di colpire solo gli utenti che non pagano, salvaguardando tutti gli altri».

La prova sul campo in realtà non c’è, perché dal momento dell’installazione di questa valvola Hera non ha avuto necessità di ricorrervi, ma lo stacco con il passato è netto. Il nuovo impianto, imperniato su di uno scambiatore ai piedi del grattacielo, centraline a ogni piano e collegamenti individuali per ogni appartamento, pur non essendo equiparabile a un impianto esclusivo, garantisce ad ogni utente il caricamento in bolletta del solo consumo proprio, con una quota aggiuntiva per la dispersione dei condotti lungo le torri.

Resta il problema del freddo. Davì ha assicurato che si metterà in contatto con il pronto intervento di Hera sin dalle prime ore di oggi per capire come risolvere il problema all’impianto, poi ci saranno le verifiche di domani per tentare di mettersi alle spalle una volta per tutte i guai al riscaldamento.

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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