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I frati olivetani lasciano la parrocchia di S. Giorgio

I frati olivetani lasciano la parrocchia di S. Giorgio

Il vescovo Negri: quando mi ritirerò mi piacerebbe restare in questo monastero L’arrivo del nuovo parroco nel gennaio del 2017. Il saluto di padre Antonio

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«Quando fra pochi mesi mi ritirerò- ha annunciato ieri l'arcivescovo Luigi Negri durante la Messa nelle basilica di S. Giorgio - mi piacerebbe essere ospitato in questo monastero, condividendolo con il nuovo parroco che ho appena nominato, di cui ho la massima considerazione ritenendolo un ottimo pastore, in grado di sostituire i frati olivetani prossimi ad andarsene». La notizia di questa repentina ed inaspettata partenza era già trapelata fra la comunità di San Giorgio ma l'annuncio ufficiale è stato dato ieri nella festività di tutti i Santi durante l'omelia. «La chiesa riconosce una grande ricchezza nella santità dei suoi figli - aveva esordito monsignor Negri riservando alla ricorrenza questa unica riflessione ed incentrando il suo intervento sul cambiamento di gestione - Ciascuno parla della sua chiesa come più gli piace, anche inventando come è stato fatto anche verso di me in questi tre anni di presenza a Ferrara, mentre invece la chiesa è una casa composta da un popolo immenso, che educa alla santità . Oggi siamo tristi perché quello che è accaduto non cade sotto la mia responsabilità; anzi ho tentato di contrastarlo, di trovare una soluzione ma ho perso di fronte al Capitolo che ha deciso di sopprimere tutte le comunità con meno di tre religiosi. Ricordo con affetto ed ammirazione la figura di padre Giacomo come quella di un grande olivetano». L'arcivescovo si rivolge poi ai fedeli perché si facciano portavoce del suo pensiero ed accolgano lietamente il nuovo parroco che arriverà ai primi di gennaio, ( non ha voluto però fare il nome ) ; è comunque un uomo colto e spiritualmente molto preparato, che esprimerà degnamente il cuore della Chiesa e compirà nel modo migliore il suo compito di evangelizzare ed educare. " Il cammino iniziato tanti secoli fa - ha proseguito - non si chiude con questo evento che rappresenta la frattura minore, ma con la vostra partecipazione proseguirà per far trionfare sempre gli insegnamenti della Chiesa». Monsignor Luigi Negri ha atteso il termine della funzione religiosa per rivolgere al giovane padre Antonio parroco a San Giorgio solo dal maggio 2015, un ringraziamento ed un caloroso saluto. Calabrese di origini, ha accettato ubbidiente l'ordine di trasferirsi ma ha confessato che gli dispiace molto lasciare la comunità di San Giorgio che gli ha sempre dimostrato affetto e riconoscenza. Il momento della partenza anche se non si conosce esattamente è comunque vicino e vedrà fino all'addio definitivo la presenza di alcuni confratelli provenienti da Lendinara.

Margherita Goberti

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