I volontari in prima fila per chi va dai propri cari
I cittadini aiutati ad accedere nelle aree del camposanto ancora inagibili Ma le condizioni in cui versano numerose tombe di famiglie fanno discutere
CENTO. Anche quest'anno volontari in prima fila per aiutare i cittadini ad accedere alle aree ancora inaccessibili del cimitero di Cento. Dagli eventi sismici del maggio 2012, e per il quarto anno consecutivo, il Gruppo Ana Unità di Protezione Civile di Cento ha dato la propria disponibilità ad accompagnare nei cimiteri del Centese i familiari nei pressi delle aree ancora inagibili. Tra ieri, Festa di Ognissanti, e oggi, Giorno di commemorazione dei defunti, ben 15 volontari si sono alternati per l'intera giornata per garantire un servizio, ritenuto da molti fedeli importante. Con tanto di caschetto infatti, i volontari del Gruppo Ana Unità di Protezione Civile hanno posizionato fiori e ceri nelle aree inaccessibili e ancora transennate della parte storica del cimitero. Presenti all'entrata, oltre agli agenti della polizia municipale impegnati a gestire viabilità e afflusso, anche i volontari dell'Associazione nazionale Carabinieri di Cento. Impossibile poi, non notare i primi ponteggi e le prime fasi di accantieramento dell'intervento che prevede lo svolgimento, nei prossimi 6 mesi, dei lavori di riparazione con rafforzamento locale del complesso storico monumentale del cimitero. Un avvio certamente molto atteso dai Centesi, che tuttavia si dividono sulla questione delle priorità. C'è chi infatti esclama «finalmente. Dopo oltre 4 anni, era ora. E' passato troppo tempo». C'è chi invece sostiene che «occorre prima dare una casa a chi oggi è ancora senza, o sollecitare l'inizio dei lavori di recupero per chi ha l'abitazione ancora inagibile».
C'è chi, nel posare un fiore proprio grazie ai volontari, evidenzia che «le tombe di famiglia sono chiuse da troppo tempo, segnate delle intemperie e dallo stato di abbandono».
Tanti infine chiedono proprio ai volontari quali saranno i tempi necessari per vedere completato l'intervento, parallelo e simultaneo sui due lati della parte storica, di messa in sicurezza, riparazione, rinforzo e ripristino dei solai, del sottotetto, dei colonnati e degli elementi di carattere artistico. La risposta, è sempre quella: «Questo è l'ultimo anno con noi volontari». Proprio in occasione della Festa di Tutti i Santi e della Commemorazione dei defunti, il cantiere è fermo, ma già domani riprenderà. Proseguirà l’installazione delle impalcature, così come per le piattaforme che potranno essere issate solo dopo la potatura di alcuni alberi che creano impedimento. L'intervento sarà eseguito la prossima settimana da un’azienda specializzata. Si procederà poi con i ponteggi interni, in attesa che Enel fornisca l’energia elettrica necessaria al funzionamento dalle grandi gru e dei macchinari impiegati. Per fare il punto sulla situazione, è in calendario a novembre un incontro coi proprietari delle tombe di famiglia. Beatrice Barberini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
