Imprenditoria giovanile Un’azienda al giorno
Saldo positivo nei primi nove mesi del 2016, trainante il settore commercio La percentuale sul totale delle imprese registrate resta ancora bassa 7,8%
«Il giovane corre più veloce dell’anziano, ma è quest’ultimo che conosce la strada». Questo vecchio proverbio africano rispecchia anche l’attuale momento economico del Ferrarese. Occorrono giovani leve imprenditoriali che con la loro freschezza ed energia sappiano uscire il più in fretta possibile da una crisi che dura ormai da un decennio, ma al tempo stesso non bisogna disperdere quel grande patrimonio di esperienza che si è costruito negli anni passati.
In quest’ottica è uscito un dato molto significativo dall’Osservatorio economico della Camera di Commercio di Ferrara, elaborando le rilevazioni di InfoCamere e Movimprese e qui parliamo di imprenditoria giovanile. In questa categoria ricadono quei soggetti che esercitano un ’attività economica finalizzata alla produzione o alla scambio di beni e servizi con un’età inferiore ai 35 anni.
«Nonostante il periodo difficile di questi ultimi anni - commenta la Camera di Commercio - nella provincia di Ferrara ogni giorno nasce almeno un’impresa guidata da giovani».
Gli under 35, nei primi 9 mesi del 2016, hanno creato ben 379 imprese (più di un quarto del totale delle nuove imprese nate a Ferrara), mentre, nello stesso periodo, 206 hanno cessato l’attività con un saldo quindi in crescita di 173 unità.
Su questo fronte il contributo maggiore, oltre ad essere dato da Ferrara comune capoluogo con quasi il 40% delle nuove imprese giovanili nel 2016 (1590 su 961), è fornito da chi è nato dopo il 1981 nei territorio di Cento, a Comacchio e ad Argenta: questi 4 comuni raggruppano due terzi delle nuove iscrizioni di imprese giovanili. I comuni invece dove le iscrizioni di attività da parte degli under 35 raggiungono elevate percentuali sulle iscrizioni totali, nei primi 9 mesi dell’anno, sono Mirabello (62,50%), Goro (54,20%), Poggio Renatico (35,10%) e Portomaggiore (34,10%).
Fanalino di coda in questa speciale clasifica territoriale, è Masi Torello, in quanto tra le 17 nuove imprese aperte nel comune nel 2016, nessuna ha come amministratore un under 35.
Il rapporto dell’imprenditoria giovanile sul totale delle imprese è ancora molto al di sotto della media nazionale. Come buona parte delle province dell’Emilia Romagna che occupano le ultime posizioni della classifica nazionale, Ferrara è al 86° posto con 2.822 imprese giovanili su un totale di 36.129 con una percentuale del 7,8%. Le imprese giovanili si concentrano sempre più in nicchie di attività ad alta specializzazione, apportando innovazione in particolare nel commercio (24%), nell’agricoltura e pesca (19%), nelle costruzioni (15%) e nelle attività dei servizi di alloggio, ristorazione e ricezione turistica (12%).
In questi primi nove mesi del 2016 il contributo delle imprese giovanili alla vitalità dei sistemi imprenditoriali locali, percentuale derivata dal peso delle iscrizioni delle imprese giovanili sul totale delle iscrizioni è stato in provincia di Ferrara del 25,4% (379 su 1.492), rispetto al 26,7% dell’Emilia Romagna e al 31,1%.
Negli ultimi sei anni il saldo tra iscrizioni e cessazioni di imprese giovanili è sempre stato positivo. Si passa da 280 nel 2011 a 340 nel 2012, a 300 nel 2013 a 211 nel 2014 a 233 lo scorso anno e infine il dato di quest’anno è 173 che bilancia un po’ il saldo negativo complessivo del totale delle imprese che segna -156.
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