Piatto Estense dedicato alla pera a marchio Igp
Quest’anno si è voluto premiare un prodotto regionale che è una vera eccellenza
Sono ancora disponibili risorse per l'acquisto del Piatto Estense 2016, a prezzo agevolato, con un contributo, della Camera di commercio, che arriva alla copertura dell'80% del costo ( 24,50 euro oltre Iva), del Piatto Estense 2016: solo 4,9 euro più Iva a piatto.
Il progetto, promosso per il dodicesimo anno consecutivo dall'Ente di Largo Castello in collaborazione con le associazioni di categoria e gli istituti "Dosso Dossi", "Fratelli Navarra" e "Orio Vergani", ha visto all'opera, anche quest'anno, l'estro e la professionalità degli studenti del "Dosso Dossi", per la realizzazione di un piatto artistico in ceramica graffita dedicato alla Pera dell'Emilia Romagna IGP.
Il prodotto tipico scelto quest'anno segue la pera, il riso del Delta, la vongola di Goro, la coppia ferrarese, la salama da sugo ferrarese, l'anguilla della valli di Comacchio, i cappellacci di zucca, l'aglio di Voghiera, i Vini DOC del Bosco Eliceo, il Pampepato/Pampapato di Ferrara e la Zia ferrarese.
La Pera dell'Emilia Romagna ha ottenuto nel 1998 dall'Unione Europea il riconoscimento di IGP, Identificazione Geografica Protetta. Un riconoscimento a tutela della unicità e tipicità. Le pere marchiate con il bollino IGP, infatti, sono solo quelle coltivate secondo uno specifico disciplinare di produzione, volto ad esaltarne i requisiti di qualità e salubrità, riconosciute e riconoscibili per le caratteristiche organolettiche gustative uniche che possiedono.
Ecco la mappa dove si coltivano le pere più buone d'Europa con evidenziati in colore azzurro i Comuni della Provincia di Ferrara
Negli anni '50, in particolare nel triennio 54-57 si producevano in Italia circa 4 milioni di quintali di pere, ma questa quantità è salita con la nascita di nuovi impianti presenti soprattutto nel ferrarese.
Nella provincia di Ferrara vi era un grande sviluppo delle coltivazioni di William, Passacrassana, Abate Fetel e Kaiser Alexander e infatti gli anni 60 segnano per la pera emiliana il periodo di massima espansione seguito da un processo di riconversione proprio di tutta la produzione europea con una progressiva ripresa delle superfici coltivate solo negli anni '80.
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