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Soldi all’ex segretario Il Comune va in appello

Berra, dopo lo scioglimento della convenzione con Jolanda e Formignana il dirigente aveva ottenuto la differenza retributiva pari ad oltre 96mila euro

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BERRA. La giunta comunale berrese con delibera del 21 ottobre scorso, ha deciso di ricorrere in appello nei confronti dell’ex segretario comunale con incarico di direttore generale Francesco Serpilli. Il fatto risale alla legislatura scorsa, quando Francesco Serpilli svolgeva le mansioni di segretario comunale di Berra: lo stesso contro il Comune di Berra aveva ottenuto la differenza retributiva a seguito dello scioglimento della convenzione per il servizio di segreteria e direzione generale tra i comuni di Berra capofila, Jolanda di Savoia e Formignana. Con la sentenza del febbraio scorso il comune di Berra dovrà versare all’ ex segretario 96.739,69 euro, così ripartiti: capitale iniziale (al lordo delle imposte) 60.997,32; oneri Cpdel (23,08%) e Inadel (2,88%) 16.274,08; Irap 5.184,77; rivalutazione e interessi su capitale iniziale 1.483,5; contributo unificato 397,50; spese di lite e spese generali forfettarie (15%) + Iva al 22% 12.402,52.

La decisione di ricorrere in appello, cita la delibera di giunta, è stata presa ritenendo che la proposizione dell’ appello non costituisce rischio di lite temeraria, infatti, per un verso il valore della controversia e l’importante liquidazione delle spese a favore della controparte nonchè i relativi costi derivati dal giudizio di primo grado e gli aspetti controversi e complessi relativi alle questioni oggetto di giudizio, consentono ragionevolmente di escludere la lite temeraria, sia sotto il profilo delle conseguenze processuali, sia sotto il profilo delle responsabilità erariali. Il rischio del giudizio di secondo grado, in conseguenza, risulta circoscritto alle ulteriori spese legali e all’eventuale, per quanto improbabile, accoglimento della parte di domanda non riconosciuta in primo grado, peraltro di importo proporzionalmente risibile. Quindi - prosegue la delibera stessa - è opportuno e necessario proporre appello avverso la citata sentenza e affidare, a tale proposito, l'incarico della tutela dei diritti e delle ragioni dell'ente agli avvocati Franco Pellizzer ed Elisabetta Buranello, dello studio legale Pellizzer con sede a Bologna, via Collegio di Spagna, 15 e, al fine di dare continuità alla difesa, dando atto che gli stessi hanno già difeso questa amministrazione comunale nel giudizio di primo grado, procedere convenientemente alla nomina dei predetti legali»ý.

Donatella Marighella

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