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Una lapide per i Caduti nell’area verde del paese

Una lapide per i Caduti nell’area verde del paese

Benvignante, con la messa in vendita delle scuole c’era la necessità di spostarla Un concittadino si è sobbarcato le spese compresi i pennoni per le bandiere

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BENVIGNANTE. Anche la piccola frazione di Benvignante, ha un nuovo monumento. Un luogo dove ogni anno poter ricordare coloro che sono caduti per la Patria e per la pace. Ieri, con tutti i crismi dell'ufficialità, è stato inaugurato il monumento ai Caduti presente il sindaco Antonio Fiorentini con l'assessore Sauro Borea, il comandante dei carabinieri di Santa Maria Codifiume, maresciallo Luigi Solito, l'ispettore della polizia municipale Andrea Taroni e i soci dell'associazione Bersaglieri di Argenta. Una ricorrenza che per la gente di questa frazione assume un momento molto importante e a spiegarne i motivi è stato Marco Piazzi, presidente della Rappresentanza di Partecipazione Civile di Benvignante. «Sul muro esterno delle ex scuole - precisa - c'era una lapide commemorativa e siccome l'edificio è in vendita, c'era la necessità di spostare la lapide da altre parte. Abbiamo fatto diverse riunioni ragionando su tre ipotesi e abbiamo scelto questa, su un'area verde al centro del paese. E se oggi abbiamo questo monumento lo dobbiamo soprattutto a Giuliano Grandini, un nostro concittadino che si è sobbarcato l'onere di spostare la lapide, montare i pennoni per le bandiere il tutto in collaborazione con altre persone. Insomma faccio prima a dire che ha fatto tutto lui e per questo, a nome della comunità lo ringraziamo». Nel corso della cerimonia, il sindaco Fiorentini ha tenuto a ricordare quei ragazzi che, terrorizzati, andarono al fronte per una morte sicura: «Un'atrocità per dei diciottenni. Ma ricordiamoci - ha detto il primo cittadino -: sono morti per noi, perchè possiamo essere persone libere. Quindi dobbiamo avere profondo rispetto per i nostri caduti in guerra». Inevitabile un cenno ai valori della pace «che non vuol dire assenza di guerra. I cittadini terremotati - ha aggiunti il sindaco - sono in pace? No; i richiedenti asilo sono in pace? No. Dobbiamo impegnarci perchè, anche a Benvignante le persone siano in pace nel rispetto della dignità». Dopo un ringraziamento ufficiale da parte del sindaco a Giuliano Grandini, artefice materiale del monumento, è seguita poi la lettura della preghiera dei Caduti da parte dell'assessore Borea e la benedizione del monumento da parte di don Stefano, parroco di San Nicolò e Benvignante. Ai presenti è stato poi offerto un aperitivo nel vicino circolo Arci.

Giorgio Carnaroli

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