Caricento alla prova-stress «I test fatti sono positivi»
Le simulazioni di tenuta in scenari negativi allargate alle piccole banche Il direttore Damiano: noi abbiamo ‘anticipato’ con la consulenza di Prometeia
La “pagella” Srep, il processo di revisione prudenziale delle disponibilità di capitale, non è ancora arrivato in piazza Guercino, ma ai vertici della Cassa di Risparmio di Cento non tremano i polsi. «Abbiamo già fatto su base volontaria gli stress test sul modello di quelli imposti alle banche grandi, e anche l’Asset quality review, e i risultati comunicati a Bankitalia sono buoni: sul bilancio 2014, tra i peggiori in assoluto per le banche italiane, avevamo un’eccedenza di 4,5 punti sui requisiti richiesti» tiene a sottolineare Ivan Damiano, direttore generale della cassa centese. Il tutto conforta Caricento in vista dell’annunciata estensione degli stress test anche agli istituti più piccoli, con attivi compresi tra 200 milioni e 30 miliardi di euro secondo le indiscrezioni del Sole 24 Ore: la cassa centese con poco più di 3 miliardi di attivo si piazza al 38esimo posto in Italia tra le banche medie, quindi sarà quasi certamente inserita nella lista Bankitalia. Bisognerà quindi misurare, con il modello disegnato dalla Vigilanza all’interno del quale i centesi inseriranno le cifre richieste, la capacità di tenuta di Caricento ad uno scenario estremo, come un calo del Pil italiano di circa 6 punti percentuali rispetto all’evoluzione attesa nel triennio 2016-17; non solo, il test coinvolgerebbe anche i rischi di liquidità e i rischi operativi, cioè inadeguatezza o cattivo funzionamento di processi interni, oppure choc esterno che possa compromettere la normale operatività.
«Sono scenari più complessi di quelli da noi valutati - dice Damiano - ma la decisione era nell’aria da tempo e del resto è giusto che anche le banche di piccole dimensioni siano messe allo stesso livello delle più grandi». Del resto Caricento si era cautelata prendendo come consulente dello stress test volontario la società di ricerche economiche Prometeia, la stessa scelta da 12 delle 15 banche maggiori sotto vigilanza Bce.
Nei prossimi giorni, intanto, si conosceranno i risultati centesi di Srep, un’analisi condotta su capitale, liquidità, governance e modello di business delle banche. A livello aggregato i 462 istituti hanno prodotto un 60% di casi pienamente positivi, un 35% di richieste di «attenzione» e la parte rimanente con «valutazione critica», peraltro in via pianificazione o d’intervento. Il Sole cita i casi di Caricesena e Carim. (s.c.)
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