Cimiteri in parte recintati L’accesso però è garantito
Problemi nei colonnati dei camposanti di Mirabello e San’Agostino Vigarano Mainarda, in corso lavori di consolidamento alla chiesetta
MIRABELLO. Anche se sono ancora evidenti le ferite del terremoto, specie a S.Agostino, Dosso e Mirabello, ieri l'accesso ai cimiteri è stato assicurato garantendo l'applicazione delle norme della massima sicurezza. A Vigarano Mainarda per il giorno del ricordo dei defunti, si è superato il problema legato alla manutenzione straordinaria, in corso nella chiesetta, e tutte le cerimonie si sono svolte regolarmente e senza nessuna particolare delimitazione per coloro i quali hanno reso omaggio ai loro cari. Nel cimitero di Sant’Agostino che raggruppa anche San Carlo in quato si trova proprio a metà strada tra le due località, nella parte storica, quella rivolta a nord, due colonnati posti nella parte laterale, ognuno di circa un centinaio di metri di lunghezza, erano recintati e inagibili causa i guai causati dal terremoto. In questi casi la gente, non potendo accedere alla tomba dei congiunti, depositava i fiori sulla rete di recinzione in prossimità del punto dove riposavano i loro cari. Il colonnato centrale aveva invece ogni arcata rinforzata, con impalcature in legno, e seppur con qualche difficoltà di movimento la gente riusciva, ugualmente, ad arrivare in sicurezza a contatto con le tombe. Anche al cimitero di Dosso, nella parte posteriore, c'erano alcune zone dove l'accesso alle tombe era interdetto da apposite recinzioni. La gente poteva avvicinarsi solo entro il limite garantito dalla sicurezza.
A Mirabello invece causa grosse crepe nel soffitto, sempre ad opera dei devastanti terremoti del 20 e del 29 maggio, il colonnato posto a destra della chiesetta era recintato e inagibile. Anche in questo caso chi non riusciva ad avvicinarsi alle tombe ha utilizzata la rete di recinzione in ferro per posizionare i fiori. A Vigarano Mainarda la chiesetta del cimitero e' ancora circondata da impalcature, per lavori di manutenzione e consolidamento, e le Messe in programma si sono svolte in una tensostruttura, installata in prossimità del nuovo campo, dove oltre all'altare erano state sistemate anche sedie e panche per permettere, particolarmente agli anziani, di assistere seduti ai riti religiosi.
Difficile poter dire quando la situazione potrà ritornare alla normalità in quanto devono essere effettuati lavori che comportano ingenti spese e si è in attesa i ricevere i fondi necessari da parte della Regione. Altre situazioni sono presenti in vari cimiteri dell’Alto ferrarese oltre a quello di Cento già evidenziato. Si tratta nella maggior parte dei casi di piccoli cimiteri, vedi quelli che si trovano in tutto il territorio centese ed anche nel Bondenese dove qualche problema si registra nel cimitero del capoluogo mentre tra i camposanti del territorio comunale i problemi maggiori li presenta certamente il cimitero di Scortichino che ha subito danni durante le violente scosse di terremoto di quattro anni fa. Ci sarebbe bisogno di interventi di maquillage anche in altri cimiteri del territorio bondenese ma anche in questo caso vige il solito discorso ovvero trovare i soldi necessari per poter effettuare gli interventi richiesti da tempo da parte della popolazione che reclama a gran voce interventi di essa in sicurezza e di sistemazione definitiva di un luogo di culto così importante come sono i cimiteri.
Durante la celebrazione della messe, ma anche per tutta la giornata di ieri, l'affuenza ai cimiteri è stata molto consistente anche se il giorno era feriale. Non si è voluto perdere l'antica tradizione che, nelle nostra zone, si perde nella notte dei tempi. Nel giorno dedicato ai defunti ogni tomba deve ricevere una visita e un mazzo di fiori. Tutto si è svolto in un clima di massimo raccoglimento e nel rispetto delle limitazioni applicate dalle norme di sicurezza. La massiccia affluenza di ieri nei cimiteri ha reso necessario anche un grande schieramento di addetti per regolamentare l'accesso e l'uscita. Tutti i cimiteri erano presidiati dalla Polizia Municipale dove, particolarmente a Sant’ Agostino e Mirabello, regolamentavano anche il traffico in quanto questi due cimiteri sono posizionati proprio adiacenti alla ex strada statale per Modena ora strada provinciale per Cento e vi potevano essere potenzialmente pericoli per la stessa circolazione. L'accesso ai parcheggi era invece regolamentato con l'ausilio dei volontari della Protezione Civile.
Giuliano Barbieri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
