Vitellio: «Ecco perchè bisogna andare oltre quelli del No»
Luigi Vitellio fornisce l’interpretazione autentica della didascalia “andiamo oltre questa storia?” con cui ha commentato su Twitter e Facebook le foto che ritraggono la prima fila di politici-spettat...
Luigi Vitellio fornisce l’interpretazione autentica della didascalia “andiamo oltre questa storia?” con cui ha commentato su Twitter e Facebook le foto che ritraggono la prima fila di politici-spettatori al dibattito con Massimo D’Alema, sostenitore del No al referendum e avversario di Renzi. «Andare oltre? Ecco perché lo ritengo necessario e urgente - dice il segretario del Pd -. L'ambizione di una classe dirigente deve essere quella di gettare le fondamenta di un futuro che sappia essere inclusivo per tutte le persone che oggi non lo riescono a vedere. Andare oltre vecchie logiche di gestione del potere che non ci appartengono più. Vecchie logiche che già alcuni gruppi dirigenti hanno combattuto ma che a volte sembrano ritornare». Vitellio parte dai «buoni risultati» che la «nuova classe dirigente sta ottenendo nell’amministrare i comuni del nostro territorio, a partire da Ferrara», risultati ottenuti - specifica - con il coinvolgimento di tutta la nostra comunità e con il dialogo costante tra le generazioni. Continueremo con tenacia su questa strada». Della serie non vogliamo rottamare, ma coinvolgere. Su un terreno chiaro, però. E passa «alla sfida importantissima del referendum». «I nostri volontari e militanti - afferma Vitellio - aspettano da decenni questa riforma, da ancor prima che nascesse il Pd; e proprio per ciò risulta sempre più difficile rendere ragione del perché una parte del vecchio gruppo dirigente oggi inviti a votare no, prospettando un presente e un futuro peggiori del passato. Un “no” che - dopo due anni di discussione parlamentare e 6 votazioni – viene proposto in modo davvero poco costruttivo. Un “no” che sembra teso esclusivamente a superare questa compagine di Governo piuttosto che concentrato a discutere il merito della riforma». Vitellio replica anche ad attacchi personali: «Mi rincresce molto constatare come le vecchie buone maniere abbiano talora lasciato spazio a vecchie cattive abitudini. A chi è abituato a fondere e confondere impiego personale e politica, ribadisco che la mia attività politica – e solo quella – è sempre sindacabile dai colleghi e amici di partito e da chiunque desideri muovere osservazioni e critiche, così come la mia porta è sempre aperta».
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