«Berco, ora basta giocare Vogliamo vedere le carte»
Copparo, incontro interlocutorio, i sindacati chiedono il piano industriale L’azienda ha promesso che lo presenterà nell’incontro previsto il 14 novembre
COPPARO. Anche il quarto faccia a faccia tra i dirigenti Berco e i sindacati non ha sortito effetti. L’azienda non ha ancora presentato il piano industriale che gli stessi sindacati hanno richiesto varie volte. Berco lo farà il 14 novembre quando è previsto il quinto incontro, stavolta non ad Unindustria Ferrara ma negli uffici della fabbrica copparese alla presenza dell’amministratore delegato Sven Arend. Annullato quindi il previsto incontro di lunedì 7 a causa di impegni dello stesso ad. «Speriamo che finalmente ci spieghino il piano industriale - affermava ieri sera Paolo Da Lan, segretario provinciale Uilm-Uil - servirà per poter iniziare la discussione vera sulla gestione delle varie aree, quali sono gli esuberi. L’azienda finora ha ribadito le proprie posizioni ma non si è ancora entrati nel merito. Vedremo se il piano industriale risulterà credibile o meno».
«Ci devono convincere che esiste un piano industriale - spiga Sandra Rizzo, segretaria provinciale Fim-Cisl - finora non l’hanno fatto ma ora devono scoprire le carte».
«Si è trattato di un incontro assolutamente inconcludente - dichiara Alberto Finessi, coordinatore nazionale per il settore siderurgia della Fismic - di positivo c’è stato l’approfondimento dei vari argomenti tra le varie sigle sindacali. Ho ripetuto quello che vado dicendo da tempo ovvero che se non cambiamo i timonieri di questa barca, cioè il management della Berco, saremo defunti. È ora che gettino la maschera. L’equipaggio del Bounty, cioè i dipendenti, hanno voglia di ammutinamento. Il segnale forte deve partire dalla cima della montagna». Berco ha sospeso la procedura di mobilità che riguarda 365 dipendenti di cui 331 a Copparo e 34 a Castelfranco Veneto.
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