«Da noi i profughi che altri comuni non vogliono»
SANT’AGOSTINO. «Il Pd nazionale detta l’agenda dell’immigrazione, mentre quello locale tace. Nella prossima campagna elettorale il nostro programma sarà chiaro: il nuovo sindaco non accetterà...
SANT’AGOSTINO. «Il Pd nazionale detta l’agenda dell’immigrazione, mentre quello locale tace. Nella prossima campagna elettorale il nostro programma sarà chiaro: il nuovo sindaco non accetterà richiedenti asilo, su di un territorio terremotato e disincentiverà il più possibile iniziative private di accoglienza.» Va all’attacco, l’ex assessore leghista, Filippo Marvelli. Poiché, assicura, «il Prefetto si sta apprestando ad inviare nuovi richiedenti asilo, dopo quelli ospitati pochi mesi fa all’Hotel Sant’Agostino. Con un accordo che include una cooperativa e un privato, con quest’ultimo che ha messo a disposizione senza indugio un appartamento.» Non si conosce ancora il numero di migranti in arrivo, ma è facile capirlo, visto che nell’immobile in questione sarebbero state risistemate almeno tre stanze da letto (oltre all’impianto termico) che potrebbero ospitare dai sei richiedenti asilo in su. «Una solidarietà – accusa Marvelli – che avremmo voluto vedere a questi livelli ai tempi del terremoto, ma che evidentemente è più proficua adesso, visto che i soldi per l’affitto agli immigrati arriveranno (certi) dallo Stato. Nel nostro Comune – rincara Marvelli – il Pd accetta supino le direttive del Governo Renzi, senza proferire parola. La nostra linea, invece, è completamente opposta e, il giorno dopo le elezioni, impediremo che un Comune terremotato come il nostro sia sommerso di immigrati richiedenti asilo.» Intanto, la cosa certa è il fatto che la Lega Nord chiederà, anche per l’abitazione prossima ad ospitare i migranti, sopralluoghi da parte delle autorità sanitarie. Allo scopo di verificare che i requisiti igienico-sanitari vengano rispettati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google