Ladri astemi e maldestri Lasciano i vini, rubano i pc
Vigarano Mainarda, presa di mira la nota azienda vinicola Mattarelli I balordi ignorano le pregiate bottiglie e fuggono con 20 euro e due computer
VIGARANO MAINARDA. Molti danni alle cose ed un discreto bottino sono il risultato di due raid messi in atto dai ladri nella notte tra martedi e mercoledi, in due punti diversi del territorio comunale. I soliti ignoti hanno preso di mira l'azienda vinicola Mattarelli, che si trova in via Rondona, tra Vigarano Mainarda e Pieve ma invece di puntare alle pregiate bottiglie di vino hanno preso di mira gli uffici dell'azienda. Scagliando un pesante coperchio di un tombino hanno prima incrinato tutto il vetro antisfondamento poi, con un piede di porco, sono riusciti ad aprirsi un pertugio per entrare negli uffici da dove hanno rubato appena una ventina di euro ed un paio di computer. Tra i danni alla porta, che ha dovuto essere sostituita completamente, ed il malloppo rubato, il danno subito dall'azienda Mattarelli supera abbondantemente i duemila euro.
In località Diamantina invece una razzia è stata effettuata in un'abitazione situata in via Diamantina prima dell'ingresso nel paese, e in questo caso i ladri erano decisamente ben informati sulla situazione logistica. La casa era infatti momentaneamente disabitata in quanto il proprietario si trovava all'ospedale e la moglie, durante la notte, era al suo capezzale per assisterlo. I ladri sono prima entrati in un magazzino, adiacente all'abitazione, dove hanno sfondato i vetri di una Wolkswagen, per aprirla, ma all'interno non hanno trovato niente da rubare. I malviventi hanno quindi puntato le loro attenzioni all'abitazione e sono entrati sfondando la porta centrale. Dopo aver messo a soqquadro e rovesciato armadi e suppellettili i malandrini hanno razziato orologi, monili d'oro e monete pregiate per un valore che si aggira sui 2500 euro. Su tavolo sono stati trovati un'accetta ed un martello. La gente crede si tratti di un "segnale" con un significato ben preciso nel linguaggio di un rito esoterico. Invece forse sono solamente gli arnesi con cui i ladri hanno sfondato la porta d'ingresso e che hanno poi abbandonato perchè troppo ingombranti nella fuga. Certamente non è un caso che i ladri abbiano preso di mira una casa dove potevano, causa le traversie della famiglia, agire indisturbati per lungo tempo e sicuri che nessuno sarebbe rientrato a casa. Evidentemente dispongono di “sentinelle” che girano queste preziose informazioni.
Giuliano Barbieri
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