«Nessuna disparità tra le coop» La Regione risponde sulla Sacca
Goro, l’assessore alla pesca Caselli: come sempre ascolteremo le ragioni di tutti prima di decidere Intanto sono stati stanziati 5 milioni per lo sviluppo delle zone costiere. Approvato il Flag
GORO. Nessuna disparità di trattamento tra le cooperative di pesca, né tantomeno nessun rifiuto di accesso agli atti, quando formulato in modo corretto. Così risponde la Regione alle polemiche a proposito della gestione delle aree di nursery della Sacca di Goro. In particolare l’invito ai tavoli di confronto non è rivolto abitualmente alle singole cooperative, ma alle associazioni di rappresentanza, compresa la Agci cui appartengono “Co.al.mo”' e “La Valle”. «Nei pochi casi in cui siano state convocate riunioni con le cooperative, sono state ovviamente invitate tutte. La discussione ed il confronto sulla nursery - sottolinea l’assessore regionale all’agricoltura, caccia e pesca Simona Caselli - lo stiamo conducendo con le Associazioni di rappresentanza, come sempre. E come sempre ascolteremo le ragioni di tutti, grandi e piccoli e prenderemo decisioni volte a garantire la continuità economica dell’allevamento della vongola nella massima trasparenza, con regole chiare che vadano a beneficio di tutti gli allevatori della zona». «I principi su cui si muoverà il bando in preparazione - spiega l’Assessore regionale - saranno incentrati sul criterio che il seme che si insedia nelle aree nursery dovrà alimentare le semine nelle concessioni di allevamento; vi sarà una proporzionalità diretta tra aree date in concessione e il prelievo del seme; tutti ne avranno diritto grandi e piccoli; il prelievo sarà guidato da principi rispettosi della biologia della vongola e dell’area di tutela biologica riportati in un preciso piano di gestione; il concessionario dovrà garantire il rispetto dell'ambiente e un'’equa ripartizione della risorsa».
Intanto è stato approvato il Flag della costa dell’Emilia Romagna. Dopo mesi di lavoro, centinaia di km, 500 stakeholder consultati, - scrive sul suo profilo Facebook Mauro Conficoni, consigliere del Gal Delta 2000-, viene approvata la strategia proposta dal raggruppamento che ha come capofila Delta 2000 e come soci tutti i comuni costieri e tutte le organizzazioni della pesca». Era nell’aria, ma quello che la Regione ha approvato nei giorni scorsi è uno strumento caldeggiato dall’Unione Europea, per convogliare all’interno di progetti mirati una parte dei fondi legati alla pesca. A fronte di 39,5 milioni di euro di dotazione complessiva, 5 milioni sono destinati allo sviluppo delle zone costiere. «Saremo l’unico Flag che opererà in tutta la nostra costa, da Goro a Cattolica, - prosegue Conficoni sempre sul social network-, con 689 kmq di aree eligibili ai fondi e una popolazione residente in tali aree di 187.462 abitanti. 9 siti portuali, 5 mercati ittici, 647 imbarcazioni da pesca con 2097 unità locali attive nel settore. Insomma, si parte». Nel caso specifico il Flag della costa emiliano-romagnola può rappresentare non solo un punto di ripartenza per settori nevralgici, quali la molluschicoltura e l'ittiturismo, ma può spianare la strada anche a nuove modalità di collaborazione pubblico/privata per altri territori o in collaborazione con altri territori. Per partecipare al bando, la Regione aveva indicato un indirizzo ben preciso, quello della costituzione di un'associazione temporanea di scopo.
Katia Romagnoli
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