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A Cascia il contributo della Protezione Civile

A Cascia il contributo della Protezione Civile

Da Occhiobello squadre all’opera per allestire un campo d’accoglienza L’associazione nazionale Carabinieri in aiuto agli sfollati delle Marche

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Il loro compito principale è allestire un campo di accoglienza a Cascia in provincia di Perugia. La seconda squadra di volontari della Protezione civile di Occhiobello (la prima era partita nella sera di lunedì 31 ottobre per Foligno) è arrivata a Cascia, dove è impegnata creare le condizioni affinché le persone sfollate e i volontari possano essere ospitati. Tende, collegamenti elettrici, riscaldamento sono i servizi di base che i volontari stanno predisponendo in una delle località che ha anche 42 borgate sparse da raggiungere e che alcuni abitanti preferiscono non abbandonare. «Stiamo dando un significativo apporto all'emergenza dopo le scosse che si sono ripetute in queste giornate - spiega l'assessore alla Protezione civile del Comune di Occhiobello Davide Diegoli - sia in termini di attrezzature per la colonna mobile di Protezione civile Italia coordinamento Veneto sia come pronta disponibilità dei volontari». Da Occhiobello, al momento, sono cinque i volontari operativi a Cascia e, probabilmente, in questi giorni altri partiranno per dare loro il cambio. «Abbiamo un bagaglio di formazione ed esercitazioni che ha reso i nostri ragazzi molto preparati - aggiunge Diegoli - sono certo che al di là dell'intervento tecnico in zone dove in questa fase manca praticamente tutto, i volontari si approcceranno alle persone con grande umanità e spirito di servizio. La situazione è difficile, ci sono borgate isolate da raggiungere per portare i pasti, manca l'acqua e fa freddo, i nostri uomini stanno lavorando con la gente impaurita in strada». A livello provinciale, sono scese nelle zone del sisma anche le squadre di Ceregnano, gruppo intercomunale Bagnolo di Po, Castelguglielmo, Canda e San Bellino. Intanto sono partiti nei giorni scorsi per raggiungere Fiastra, in provincia di Macerata anche due volontari del gruppo associazione nazionale Carabinieri di Occhiobello, Mara Brancaleoni e Valentino Borin che si sono uniti ai colleghi veneti di Ponte di Piave e Conegliano per raggiungere le Marche nelle zone pesantemente colpite dal terremoto di questi giorni. «Il coordinamento regionale dell'associazione - spiega il presidente del gruppo locale Roberto Sperti - ci ha chiesto la disponibilità di volontari e noi abbiamo immediatamente risposto in maniera convinta. È probabile che i nostri ragazzi resteranno nelle Marche circa una settimana a supporto dei militari dell'Arma nel servizio mensa per gli sfollati». Il gruppo di Occhiobello, quindi, torna operativo nell'emergenza dopo l'impegno delle unità cinofile tra le macerie di Amatrice lo scorso agosto.

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