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Libertà e pace, valori da difendere

Libertà e pace, valori da difendere

Ieri a Ferrara le cerimonie per il 4 novembre festa dell’unità nazionale e delle Forze Armate

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«Un sacrificio enorme di vite umane per la libertà, che non deve andare disperso e perduto». Questo lo spirito che si respirava ieri mattina in piazza Trento Trieste, dove è celebrata la festa dell’Unità Nazione e delle Forze Armate. Presenti le massime autorità e molti cittadini che hanno seguito la cerimonia che ha visto il rituale dell’alzabandiera e della deposizione di una corona dall’allora al monumento ai caduti presso la Torre della Vittoria.

Il generale di divisione aerea Gianni Candotti (comandante del Coa) ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Nel suo discorso il comandante dell’Aeronautica, ha ricordato anche il sacrificio di tanti militari, costretti per il lavoro di protezione e difesa della nazione e della cittadinanza a stare lontano dalle proprie famiglie per servire lo Stato. Un pensiero è stato rivolto a chi ha sacrificato la vita. Ha preso la parola anche Emiliano Sandri, rappresentante della consulta studentesca che ha ricordato come questa festa sancisca la fine di un conflitto crudele debba essere anche un monito perché quelle cose così gravi non si ripetano in futuro. Una festa ha detto il giovane studente che evidenzia due grandi valori: la libertà e la pace. Occorre stimolare i giovani su questi valori, visto che sono loro il futuro della società. A concluso gli interventi il sindaco e presidente della provincia Tiziano Tagliani che ha ricordato il grande sacrificio di vite umane, una vera carneficina, ha parlato anche della necessità di una maggiore unità tra i paesi, lanciando un monito sui pericoli che nascono dai tentativi di disgregazione.

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