Palio, si cambia. Le idee del presidente
Di Brindisi: «Calendario ridotto e pista srotolabile». Eventi concentrati e corteo al venerdì: un format per i turisti
FERRARA. Ha già le idee molto chiare il nuovo presidente dell’Ente Palio di Ferrara. Stefano Di Brindisi, da pochi mesi in cabina di comando, vuole che il prossimo Palio 2017 conquisti ancora di più il pubblico. E per far questo ci sono in cantiere alcuni provvedimenti che cambieranno quello che ormai è il tradizionale mese di maggio.
«Il Palio - spiega Di Brindisi - deve essere ancora più piacevole, non avere tempi morti ed intercettare quel pubblico che in questi anni è rimasto ancora distaccato a questa bellissima manifestazione. Per far questo sarà necessario per forza accorpare gli avvenimenti in due fine settimana anche per non tenere i protagonisti del Palio impegnati per un mese intero, con il rischio di prolungare il tutto oltre il dovuto a causa del maltempo, come è accaduto lo scorso anno».
Di Brindisi, da ex presidente di contrada, e sondando anche gli altri responsabili di borghi e rioni, sta portando avanti l’idea di accorpare essenzialmente le manifestazioni del palio in due weekend.
«Da un lato ci sono i campionati delle bandiere - spiega il presidente - anche se lavorerei per renderli più spettacolari e fruibili al pubblico. Dobbiamo fare un palio per chi ci guarda e non per noi stessi».
L’idea è quella di accorpare gli eventi degli under 15 e dei campioni, ma c’è soprattutto la novità di un lungo weekend di palio alla fine del mese.
«Partiamo dal presupposto - dice il presidente - che il turista viene in città a Ferrara per trascorrere mediamente una o al massimo due notti. Ebbene noi dobbiamo essere in grado di offrire un programma concentrato. Ecco perché la mia proposta che presenterò al consiglio sarà quella di sputare il corteo storico nella giornata del venerdì sera e al termine la presentazione dei campioni. L’appuntamento con gli spettacoli della contrade sarà invece fatto non in un’unica serata, che spesso era molto lunga e ripetitiva, ma verrà effettuato nelle singole sedi delle contrade con un calendario specifico. Nella giornata di sabato, invece, al mattino verranno aperti i musei delle contrade e a palazzo municipale verrà allestita una mostra dove verranno esposti vestiti e cimeli del Palio. Verranno rilanciate poi alla sera le cene di contrada in modo da invitare borghi e rioni non solo ad una festa chiusa tra i contradaioli,ma aperta a tutto il quartiere o zona, con la possibilità di ospitare anche i turisti».
Il programma della domenica del giorno del Palio in Piazza Ariostea sarà molto più stringato per evitare lunghe ore d’attesa per assistere alle 4 gare. «In effetti ci siamo accorti che molta gente si annoia per i tempi morti, per non parlare dell’uso del trattore che gira attorna alla pista. Proprio per questo abbiamo pensato in primo luogo di abolire alla domenica l’altro corteo storico, di accorciare i tempi delle corse e per far questo abbiamo pensato anche di costruire una nuova pista sintetica, che garantisca il massimo della sicurezza, che rimane l’obiettivo numero uno delle corse e in particolare quella dei cavalli. Sono accorgimenti che serviranno ad avere un Palio più piacevole, senza lunghi tempi d’attesa per lo spettatore».
La cerimonia dei ceri in cattedrale rimarrà nel programma, a inizio maggio. Un rivoluzione in seno al palio che ha già trovato i pareri favorevoli, ma che dovrà essere discussa nelle varie modalità in consiglio. «L’obiettivo - conclude Di Brindisi - è quello di intercettare più pubblico per le nostre manifestazioni, sempre nel rispetto degli altri»
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