Settanta metri di pista da sci
Da dicembre il parco del ghiaccio per animare la zona Gad
Ancora non è in piedi ma già molto se ne parla, tanto che si può stare sicuri del fatto che sarà l'attrazione principale delle iniziative natalizie in città. Ieri gli organizzatori Alessandro Pasetti e Riccardo Cavicchi hanno svelato qualche dettaglio nuovo dell'Ice Park che tra meno di un mese sarà allestito ai piedi dell'Acquedotto, in piazza XXIV Maggio. La pista di discesa in ghiaccio, da ricoprire con neve artificiale, sarà lunga 70 metri di cui 60 in pendenza: dislivello del 14% nel primo tratto, del 4% in curva e ancora del 13% prima dell'arrivo. Sarà l'unica nel suo genere quest'anno in Italia e c'è un unico precedente: a Firenze nel 2012, ma allora il tracciato era solo rettilineo. L'azienda ideatrice e responsabile della progettazione, la Engi, assicura la massima sicurezza per chi vorrà provare il brivido e il divertimento di una corsa. Inaugurazione venerdì 2 dicembre alle 18 (in contemporanea si illuminerà a pochi passi l'albero di Natale offerto dai Comuni dell'Alto Reno) e apertura al pubblico all'indomani, fino al 15 gennaio. I prezzi? Sia per sci che per snow tubing, una corsa a 2 euro, tre a 5 euro e otto a 12; ma ci sono anche le tariffe a tempo, 15 euro per 20 minuti o 20 euro per 40 minuti. Nessuna concorrenza con la pista di piazza Verdi, «saranno due utenze diverse», sostengono gli organizzatori. L'iniziativa è promossa dal Consorzio Visit Ferrara: «Non potevamo mancare», dice il presidente Matteo Ludergnani. In piazza troverà posto anche una pista da pattinaggio per bambini (prezzo fisso 6 euro per un'ora) e, in collaborazione con Cna e Strada dei Vini e dei Sapori, si pensa di allestire specie nei weekend, oltre a un'area ristoro, mercatini a tema, esibizioni, lezioni di sci. L'investimento è di circa 50mila euro e una bella mano la dà il marchio Decathlon, cui sarà intitolato parco del ghiaccio. «Dopo il clamore che ebbe l'albero in vetro lo scorso anno, ecco un altro grande richiamo», pronostica l'assessore comunale Roberto Serra.
Il collega Aldo Modonesi parla di «scelta coraggiosa e intelligente in un quartiere Giardino che va fatto vivere nei propri spazi aperti».
Per il vicesindaco Massimo Maisto «il turismo ha bisogni di tanti elementi, di idee e attrazioni diversificate, anche di iniziative capaci di far parlare di sé. Manteniamo l'impegno preso con gli abitanti del quartiere di portare in quell'area manifestazioni pubbliche».
Fabio Terminali
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
