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Soelia è al bivio tra attuale struttura e società per azioni

Soelia è al bivio tra attuale struttura e società per azioni

Due opzioni per il futuro della multiservizi argentana In vista una seduta del consiglio comunale sugli assetti

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ARGENTA. Quale futuro avrà Soelia? È stato questo il tema di una riflessione che il direttore Renato Guerzoni ha posto durante l'ultima seduta del consiglio comunale, presentato il bilancio consuntivo 2015 della multiservizi. Sulle prospettive del gruppo Soelia «vedo - ha detto Guerzoni - due dinamiche opposte: una prospettiva di una Soelia in continua contrazione che magari, tra tre anni, persa la gara d'ambito per la gestione della distribuzione, si troverà ad avere un indebitamento a zero a seguito del pagamento da parte dell'aggiudicatario del corrispettivo del riscatto delle reti. Una Soelia operativamente sempre più contenuta, magari continuando a esistere confidando nei risultati di Soenergy». L'altra opzione, è, per il direttore, la possibile quotazione, «tentare cioè di dare anche a Soelia uno sviluppo di mercato. Parliamo di un gruppo che vive di mercato, quindi ci sono filoni interessanti da poter esplorare: anche in quest’ottica entrerebbero risorse finanziarie fresche». Per la società si tratterebbe di «un punto di svolta, il tentativo di darle una prospettiva di crescita anzichè di contrazione». Su queste due possibilità, Gabriella Azzalli (Ar) ha chiesto cosa pensa il presidente di Soelia, Pietro Buzzi. «Continuiamo in un'ottica di contrazioni - ha domandato l'Azzalli - o ci lanciamo verso nuovi orizzonti in una prospettiva di crescita grazie a Soenergy?». Dopo un’articola disquisizione sul cosiddetto decreto Madia, il presidente Buzzi, ha precisato che la sua personale opinione è condivisa da sindaco e giunta e inoltre che il Comune dovrà adottare un ulteriore piano di razionalizzazione delle proprie società(Terre e Soelia officine). Entrando nel merito di quanto prospettato da Guerzoni, «il consiglio comunale dovrà essere chiamato a fare valutazioni molto puntuali» ha annunciato Buzzi. Poi, parlando a titolo personale, «posso dire che la soluzione in house era quella iniziale. La logica, lo spirito iniziale della società e lo scopo della società era quello di gestire i servizi pubblici attraverso questo sistema». Un argomento di cui parlerà ancora il un consiglio comunale, per una seduta ad hoc, come da richiesta dello Buzzi. (g.c.)

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