In procura per i fondi a Camelot
Nei prossimi giorni l’interrogatorio di Pesci, Bergamini già dal pm
E adesso le verifiche alle ipotesi d’accusa. Procura e finanza dopo aver inviato avvisi a comparire ad una dirigente del Comune di Ferrara, Lucia Bergamini e all'ex direttore dell'Asp (Azienda servizi alla persona), Maurizio Pesci (oggi in pensione) hanno iniziato la serie di interrogatori. Nei prossimi giorni è fissato quello di Pesci, assistito dall’avvocato Fabio Anselmo, interrogatorio che però potrebbe slittare. Mentre nei giorni scorsi la funzionaria comunale, Lucia Bergamini si è presentata davanti agli inquirenti assistita dal suo difensore Gian Luigi Pieraccini. Interrogatori ristretti, in quanto a presenze, perché resi solo davanti al pm titolare, Stefano Longhi. Il difensore della Bergamini si limita a spiegare che la sua assistita ha risposto a tutte le domande del pm chiarendo fatti, circostanze e tempistica degli affidamenti a Camelot mentre ora entrambe le parti dovranno compiere valutazioni giuridiche sulle contestazioni. Alla Bergamini viene contestato l'abuso d'ufficio per violazioni del codice degli appalti: secondo l’accusa avrebbe dovuto optare per un “cottimo fiduciario” (una sorta di bando di gara pubblica aperta) e non, come deciso, l'affidamento diretto alla Coop Camelot dei servizi di assistenza e accoglienza migranti, per diversi anni, per svariati milioni. All'ex direttore Asp, Maurizio Pesci si contesta l'affidamento diretto a Camelot di servizi socio-assistenziali, solo per un anno - termine temporaneo in cui il Comune delegò Asp a gestirli - per un progetto da attivare al Centro sociale il Melo.
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