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La municipale contro il sindaco

La municipale contro il sindaco

Bondeno, contestata la decisione di affidare agli agenti la viabilità a ponte Rana

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BONDENO. I sindacati Cgil e Sulpm lamentano la situazione venutasi a creare su Ponte Rana. Ricordando che la polizia municipale lavora intensamente, «ma non può fare magie, perché il traffico è traffico». Insomma, come da previsioni fatte durante l’estate, il cocktail del maltempo, unitamente all’incremento del traffico diretto alle scuole (tutte concentrate in zona ovest) e per le ordinarie attività lavorative, sta mettendo a dura prova la viabilità modificata di Ponte Rana e la polizia municipale. Alla quale è affidato l’annoso compito di traghettare la situazione fino alla realizzazione del nuovo ponte di Borgo Scala. Intanto, però, rimane da gestire il quotidiano e, se l’estate aveva portato con sé solo qualche mugugno degli automobilisti, ora l’intensità del traffico è notevolmente maggiore, con il semaforo fatto lampeggiare nelle ore di punta e gli agenti a dirigere il traffico: «Le affermazioni scientifiche del sindaco – spiegano in una nota i dirigenti provinciali di Cgil e Sulpm – circa chi salva la situazione del traffico nel Quartiere del Sole, inorgogliscono gli operatori di polizia municipale, ma dall’evento sismico del 2012 ad oggi si è trascurato di creare un sistema viabile idoneo ed un percorso ciclabile che consenta il transito in sicurezza degli utenti deboli». Senza contare che, per quel percorso “obbligato”, devono transitare anche i veicoli «che accompagnano i circa mille scolari e studenti. Se questa “emergenza” – dicono i sindacati – che fa somigliare il traffico di Bondeno a quello dei quartieri metropolitani, durerà “solo” fino alla realizzazione del nuovo ponte, la tecnologia dell’impianto semaforico studiata e regolata da sensori specifici, per regolamentare e smaltire il traffico particolarmente intenso in determinate fasce orarie, sarà sprecata limitando il semaforo a “lampeggiare”». I sindacati fanno anche riferimento al servizio svolto dagli agenti e contemplato dal Codice della strada, che «li espone a numerosi rischi assolutamente inutili, per gestire una situazione per nulla imprevedibile o contingente, per la quale esiste una strumentazione ad hoc, nell’epoca digitale». Perché, si lamenta, «la polizia municipale non compie magie, il traffico è traffico». Mentre, chi svolge servizi di polizia stradale «ha un’aspettativa di vita media di 7/8 anni in meno – avvertono Cgil e Sulpm – svolgendo il proprio lavoro nel bel mezzo della strada; la polizia municipale non ha diritto al riconoscimento di cause di servizio e non vede riconosciuta alcuna indennità di rischio. Non si tratta di monetizzare ulteriori prestazioni dovute – viene precisato – si tratta invece di capire il margine tra la necessità e l’assurdità delle richieste. Ancora una volta si sta cercando il capro espiatorio da sacrificare. La polizia municipale di Bondeno non ci sta a vedersi togliere diritti ed aggiungere rischi senza fondati motivi.» Anche perché, come più volte dimostrato, gli agenti «non si sono mai risparmiati nelle emergenze».

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