Frazioni alla ricerca delle origini
Oltre trecento persone all’iniziativa promossa dal Comune
«Abbiamo ideato queste due escursioni, domenica scorsa nella frazione di S. Bartolomeo ed ora a Mizzana, quasi per scommessa - ha esordito l'assessore al decentramento Simone Merli - ma la presenza oggi di oltre 300 persone ci gratifica e ci stimola a proseguire con altri appuntamenti che si terranno sicuramente nella prossima primavera per conoscere da vicino l'importanza delle frazioni». Dopo i ringraziamenti del parroco don Paolo Cavallari che si è augurato di poter presto riavere restaurata la sua chiesa lesionata dal terremoto, Francesco Scafuri storica guida di tutte le iniziative promosse, prima per la conoscenza della città ed ora del territorio, ha introdotto il tema della giornata anticipando alcune notizie sulla prima antica chiesa risalente al XII secolo ed al borgo dove sorse. «Nel 1889 quando venne scavato il canale Burana - ha ricordato - si trovò una lapide funeraria del I° secolo d.C dedicata a Quinto Memonio Exorato, un veterano romano della XX Legione forse collega di un successivo Maecius proprietario di un fondo rustico però di epoca medievale». Queste le probabili origini di Mizzana la cui estensione arrivava fino all'attuale palazzo Inps, allora convento di S. Gabriele. Altre conferme della presenza del Borgo si hanno dagli Statuti del 1287 che prosegue la sua vita fino alla rivoluzione iniziata nel 1936 quando un decreto regio istituisce la nascita di una zona industriale che si svilupperà negli anni successivi fino al 1970 con la piccola e media industria. Per ammirare un interessante video di Carlo Magri che riassume la vita dei Templari che gestirono la prima chiesa a forma rotonda ( come attesta una croce oggi posta sulla facciata della magione - ospedale per i pellegrini adiacente ), bisogna spostarsi nella struttura dove si celebra la Messa, ma molti restano fuori; qui Paolo Sturla Avogadri e Gianluca Lodi completano il racconto con altre notizie storiche ed architettoniche in quanto metà della chiesa templare fu poi utilizzata per l'abside dell'attuale chiesa seicentesca.
Margherita Goberti
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