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Infortunio e malore sulla pista da motocross

Infortunio e malore sulla pista da motocross

Italba, l’arrivo dell’elisoccorso aveva fatto temere il peggio per un uomo Per fortuna tutto si è risolto nel giro di poco tempo. Frattura per un ragazzo

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ITALBA. Non hanno riportato gravi traumi i due centauri, che si sono infortunati ieri, mentre si allenavano sulla pista da motocross di Italba. Il primo, 28enne di Monastier di Treviso, iscritto al motoclub “El ciodo” di Salzano, in provincia di Venezia, ha riportato la frattura di un polso, dopo essere sbalzato dalla sella durante un salto. Il giovane è stato trasportato in ambulanza all’ospedale del Delta per gli accertamenti del caso, dai quali è stata riscontrata per fortuna solo la frattura ad un polso. La pista di motocross, raggiungibile dalla strada provinciale cosiddetta Gran Linea è unica nel suo genere, disponendo di un fondo sabbioso, che la rende fruibile in tutte le stagioni dell’anno, da parte dei tanti appassionati di sport su due ruote. Nel pomeriggio di ieri, intorno alle ore 14.30 un secondo motociclista 45enne di Albaredo d’Adige in provincia di Verona, è caduto in pista durante una manovra, perdendo conoscenza per qualche minuto. Immediatamente è scattata la segnalazione alla centrale operativa del 118 Emilia Est, che ha mandato sul posto, congiuntamente, l’ambulanza di Bosco Mesola e l’eliambulanza di Ravenna. L’uomo per fortuna si è ripreso quasi subito, tant’è che l’elisoccorso, dopo tutte le verifiche, è nuovamente decollato dal cross park di Italba, per fare rientro alla base operativa di Romagna Soccorso. Il centauro, in via precauzionale, poiché dopo la caduta aveva perso la memoria per qualche istante, è stato trasportato dall’ambulanza di Bosco Mesola all’ospedale di Cona. Alle ore 15.55 è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri di Mesola, per compiere un sopralluogo. In serata, tuttavia, sono giunte notizie rassicuranti per entrambi i motociclisti, che fortunatamente hanno potuto attutire il colpo della caduta con il casco e con i dispositivi di protezione ulteriori, a corredo della tuta. Gli allenamenti in pista sono proseguiti regolarmente sino all’imbrunire. «Qui non è successo niente – hanno protestato con forza i gestori della pista ed alcuni tesserati - e si tende sempre a parlare in modo negativo delle piste di motocross, che poi rischiano di chiudere. Invece qui c’è solo gente che pratica una sana passione sportiva, uno sport bellissimo».

Fa piacere constatare che i due motociclisti non abbiano riportato gravi conseguenze e che come tanti possano continuare a coltivare la passione per uno sport regolarmente disciplinato. L’attenzione deve restare massima ed è necessario frequentare circuiti che riescono a garantire la massima sicurezza.

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