«L’agricoltura come scuola di vita»
VOLANIA. Al termine della messa celebrata da don Giancarlo, anche l'arcivescovo, mons. Luigi Negri, ha voluto unirsi ai ieri mattina ai fedeli della parrocchia di Volania, per condividere la Festa...
VOLANIA. Al termine della messa celebrata da don Giancarlo, anche l'arcivescovo, mons. Luigi Negri, ha voluto unirsi ai ieri mattina ai fedeli della parrocchia di Volania, per condividere la Festa del ringraziamento, impartendo la benedizione ai mezzi agricoli e agli animali. La giornata di festa per la piccola frazione comacchiese è combaciata con la ricorrenza del patrono, San Carlo Borromeo ed ha visto la presenza del sindaco Marco Fabbri, di alcuni consiglieri comunali e del gonfalone scortato da agenti in alta uniforme. Don Giancarlo, durante la messa ha distribuito ai fedeli una lettera incentrata sul valore dell’amicizia. «Guai se il prete usasse l’amicizia per far venire la gente in Chiesa - ha scritto il parroco ai fedeli di Volania -; ma guai se la gente venisse in chiesa solo per far contento il prete! Tutto questo non andrebbe bene e non piacerebbe per niente al Signore. Desidero solo - ha concluso Don Giancarlo - essere vostro amico e che voi siate miei amici e basta!». L'arcivescovo, dopo aver preannunciato che probabilmente quella di ieri è stata l'ultima festa del Ringraziamento condivisa con i parrocchiani di Volania, si è soffermato sul valore dell'agricoltura, intesa come “scuola di vita”. «Oltre che auspicare che dopo decenni di disprezzo l’agricoltura torni ad avere il posto che merita e a recuperare la sua funzione propulsiva». (k.r.)
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