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Colpito da malore si schianta e muore

Colpito da malore si schianta e muore

Incidente a Saletta: un copparese di 66 anni è deceduto poco dopo il trasporto al pronto soccorso di Cona

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SALETTA. Un malore mentre era alla guida della sua auto, che ha urtato un palo dell’illuminazione pubblica e quindi un veicolo in sosta. Non ce l’ha fatta Tonino Pecorari, 66 anni, pensionato residente a Copparo: nonostante i soccorsi tempestivi, è deceduto poco dopo essere stato trasportato all’ospedale di Cona.

Pecorari domenica pomeriggio verso le 16,15 era al volante della sua Fiat Multipla e stava transitando su via Caseggiato vicino a Saletta. All’improvviso un sussulto, una sbandata. Quasi certamente un malore. L'auto va sull’altra corsia: la velocità non sembra eccessiva, ma la Multipla procede fuori controllo. Prima colpisce un palo della pubblica illuminazione, attraversando la carreggiata, mentre fortunatamente non transitano altri automezzi, poi va a terminare la sua corsa contro un'auto parcheggiata poco lontano. Il luogo dello scontro non è in paese, ma ci sono diverse case.

Subito si accorre sul luogo . Vengono allertati i soccorsi e sul posto arriva l'emergenza sanitaria. Le condizioni di Pecorari appaiono subito gravissime. Il pensionato viene rianimato sul posto e trasferito al pronto soccorso dell'ospedale di Cona. Nonostante le cure immediate e tempestive, poco dopo il ricovero, attorno alle 17,30 di domenica, viene dichiarato morto.

Dalla famiglia si è saputo che Tonino si era già sentito male, e si pensa che la deviazione per via Caseggiato potesse essere collegata al malessere che poi lo ha colpito. La salma ora resta in attesa delle disposizioni di legge e i funerali, che saranno civili, non sono ancora stati fissati.

Tonino Pecorari era conosciutissimo a Copparo. Aveva lavorato per anni alla Berco (era entrato in fabbrica giovanissimo) e da qualche anno era andato in pensione.

Era un grande appassionato di musica, dal primo rock alla musica degli anni Sessanta e Settanta. era un buon chitarrista, e da quando era andato in pensione si trovava spesso a suonare, con un gruppo di amici.

Da giovane avrebbe voluto realizzarsi come musicista, ma alla fine era entrato alla Berco. Era anche un appassionato pescatore. Ma non solo la musica, gli amici con cui suonarla e la pesca erano passioni per Tonino, che si è anche impegnato nella politica: è stato per anni un attivista prima nelle fila del Partito Comunista, poi, dopo la svolta della Bolognina, in quelle del Partito della Rifondazione Comunista. Non ha mai avuto cariche particolari o incarichi di partito, ma non ha mai fatto mancare il sostegno e l'attivismo convinto. Era sempre molto acceso nel dialogo politico e sostenitore convinto delle sue idee. Pecorari lascia la moglie Francesca “Natascia”, da cui era separato, e due figli: Federica e Marco, anche lui molto conosciuto a Copparo per essere una delle anime del Summer days Festival- Memorial Bolognesi.

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