Piromane al Sant’Anna Fiamme in cinque bagni
ll raid all’una di notte nei servizi per disabili situati al pianoterra e al primo piano Partono subito le indagini della polizia. Pochi danni ma è allarme sicurezza
FERRARA. E’ entrato poco dopo la mezzanotte in un primo bagno, per disabili: è salito in piedi sul water, ha spostato un quadrotto del controsoffitto e ha dato fuoco ad una striscia di carta igienica. Poi ha ripetuto tutto questo per altre 4 volte, in altri tre bagni, sempre per disabili, al piano terra, lungo i corridoi che dal Cup va verso il settore 3 e quindi in un quinto bagno, al primo piano dei reparti. «Per fortuna i pannelli dei controsoffitti sono ignifughi», il commento di ieri dall’ospedale Sant’Anna.
Per fortuna, davvero i cinque principi di incendio si sono spenti da soli, perché non hanno trovato innesco nei quadrotti del controsoffitto e così i danni sono limitati. Ma il fatto accaduto la notte scorsa all’interno dell’ospedale di Cona ora ha accesso l’allarme: perché un fatto inquietante, ad opera di un vandalo-piromane sulle cui motivazioni non si possono fare ipotesi, al momento. Toccherà alle indagini della polizia e all’Azienda ospedaliera che ha presentato denuncia per danneggiamenti, ieri mattina, accertare perché una persona arrivi ad innescare un allarme del genere, all’interno di un ospedale. Che non può esser presidiato 24 ore su 24, perché - occorre sottolineare e spiegare - le priorità sono altre.
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L’allarme dicevamo è scattato dopo l’una di notte, quando i vigilantes di turno hanno sentito odore di bruciato provenire dai bagni, durante il loro controllo di routine. Subito è arrivata una Volante della polizia e subito è stato accertata la natura dolosa del fatto (dei fatti, in 5 distinti bagni) alcuni di questi poi chiusi ieri mattina per problemi di sicurezza, in quanto i quadrotti sono da sostituire. Ieri mattina all’interno dell’ospedale sono iniziate le indagini degli ispettori del posto di polizia in collaborazione con quelli della squadra mobile: si punta a verificare se vi siano telecamere nelle zone interessate e capire se qualcuno è stato ripreso in circostanze sospette. All’interno dell’ospedale, di notte, è bene chiarire, si entra solo dal Pronto soccorso: gli ingressi 1 e 2 (principale e ambulatori) sono chiusi al pubblico.
Dunque il vandalo piromane è entrato dal pronto soccorso oppure era già all’interno dell’ospedale, in che veste è da scoprire: se paziente (ogni ipotesi resta aperta) o visitatore. Ieri mattina l’ufficio legale del Sant’Anna ha presentato formale denuncia alla polizia per i danni arrecati alle strutture: danni non rilevanti, lo ribadiamo, ma oggettivamente il fatto è di altissima gravità poichè si dovrà capire chi possa aver fatto tutto questo e per quale motivo. Un atto dimostrativo? Contro chi e per che cosa?
Resta il fatto che la persona conosce bene la disposizione dei bagni, quelli dei disabili: le indagini partono da qui. Indagini molto serie, per identificare il vandalo-piromane prima di un eventuale altro raid.
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