La Nuova Ferrara

Ferrara

dipendenti pubblici

Alla ricerca del contratto perduto

I sindacati: «Attendiamo dal 2009, lavoratori sotto di 2.500 euro»

2 MINUTI DI LETTURA





Affollata assemblea di dipendenti pubblici, ieri mattina nell'aula Leoniceno della Casa della Salute di corso Giovecca. Oggetto dell'incontro, l'atteso rinnovo del contratto nazionale di lavoro a sostegno del quale era in programma una manifestazione nazionale indetta da Cgil, Cisl e Uil per sabato 12. Che però è stata sospesa. «Visto il terremoto che ha colpito il centro Italia e l'emergenza che si è venuta a creare, si è deciso così per non essere strumentalizzati - spiega al termine della riunione Claudia Canella, segretaria della Funzione pubblica della Cisl -. L'ultimo rinnovo di contratto risale al 2009 e si calcola che per questo motivo un lavoratore del pubblico impiego ci abbia rimesso fino a 2.500 euro di stipendio. E i fondi alla contrattazione integrativa sono stati tagliati. È poi tutto da valutare l’effetto che avrà la riduzione dei comparti della contrattazione, scesi da undici a quattro».

Mentre a livello nazionale, dopo un incontro avuto lunedì col ministro del lavoro Giuliano Poletti, «non è arrivata nessuna garanzia sul futuro dei Centri per l'impiego e sul destino del personale precario», sostengono i sindacati confederali. Ieri al vecchio Sant’Anna erano presenti lavoratori di tutti gli enti pubblici tranne, per motivi di spazio, quelli del Comune di Ferrara. (per loro è programmata un'altra assemblea). All’assemblea di ieri per la Cgil c'era il segretario della Funzione pubblica Natale Vitali, per la Uil anche il segretario provinciale Massimo Zanirato.

Fabio Terminali

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google