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Il No di Calvi a Renzi «È un piccolo personaggio»

Il No di Calvi a Renzi «È un piccolo personaggio»

La formula tanto aborrita dai favorevoli alla riforma ("deriva autoritaria") Guido Calvi la utilizza a piene mani e senza remore. "Se passasse il Sì avremmo una sorta di "reductio ad unum": un leader,...

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La formula tanto aborrita dai favorevoli alla riforma ("deriva autoritaria") Guido Calvi la utilizza a piene mani e senza remore. "Se passasse il Sì avremmo una sorta di "reductio ad unum": un leader, un segretario di partito, un premier. Esautorando tutto il resto. Sono in discussione i principi di libertà e di democrazia", si infervora il presidente nazionale del comitato per il No, quello capeggiato da Massimo D'Alema, alla revisione della Costituzione. Per l'ex senatore Pds-Ds-Pd resta il nodo irrisolto del combinato disposto con l'Italicum ("che è peggio del Porcellum e anche della legge Acerbo"); nessuna credibilità concede al documento firmato anche da Cuperlo, perché "non si è mai vista una legge elettorale, prima decantata come la migliore al mondo, cambiata da cinque membri di partito". Gli attacchi a Renzi sono insistenti: per Calvi è un "piccolo personaggio di provincia, ispirato più al conservatore Guicciardini che al progressista Machiavelli. Berlusconi aveva più onestà intellettuale". L'ex membro laico del Csm si sofferma sul rapporto Stato-Regioni: "Eliminando le competenze concorrenti si va in direzione opposta alla storia del Paese, verso un nuovo centralismo. Roma si riprende tutto".

Fabio Terminali

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