La fibra ottica nell’area produttiva di via Primicello
COPPARO. Martedì mattina, a Copparo, è stato presentato in sala giunta il progetto per portare a Copparo, nell'area produttiva di via Primicello, la comunicazione in fibra ottica. Erano presenti il...
COPPARO. Martedì mattina, a Copparo, è stato presentato in sala giunta il progetto per portare a Copparo, nell'area produttiva di via Primicello, la comunicazione in fibra ottica. Erano presenti il sindaco di Copparo, Nicola Rossi, gli assessori Paola Bertelli ed Enrico Bassi e la responsabile dell'area tecnica del Comune, Francesca Trazzi.
Presenti per Deltaweb (azienda in house che segue e realizza la copertura ), l'amministratore unico Maurizio Barbirati e il responsabile tecnico Marco Piva.
In pratica sarà realizzata la copertura in banda ultra larga ad internet per la zona artigianale di via Primicello tramite il collegamento in fibra ottica. Va sottolineato che un collegamento di questo genere era uno dei punti salienti del programma di mandato del sindaco. Il percorso per ottenere il finanziamento è partito nel 2012, ed è stato gestito da Sipro, impiegando fondi specifici, oltre 200mila euro. Sarà ora necessario predisporre la zona, ma i lavori necessari saranno relativamente leggeri. Per la fibra ottica, infatti, si utilizzeranno le canalizzazioni della pubblica illuminazione, per cui sarà necessario realizzare solo qualche tombino ed ovviamente gli allacci per le singole imprese. Il punto fondamentale, infatti, è che non si tratterà di un canale a cui ci si dovrà allacciare con i classici cavi di rame, ma sarà possibile portare la fibra veloce fin dentro l'azienda (la maggior parte dei lavori riguarderà proprio questa fase dell'intervento). L'area artigianale, quindi, sarà collegata alla rete con fibra ottica veloce. Si potranno scegliere diversi profili dai 20 mega (primi due mesi gratis) ai 100 mega; volendo, fino a uno o più giga, ovviamente con tariffe diverse, ma in ogni caso concorrenziali. Questa possibilità di collegamento in banda a fibra ottica rende ancora più appetibili le aree produttive già occupate ed ancora di più quelle non ancora assegnate. La durata dei lavori dovrebbe essere di 3/4 mesi.
Alessandro Bassi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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