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TÈ CONCERTI D’AUTUNNO

Leonardo Mesini torna a casa

Leonardo Mesini torna a casa

Il pianista di origini argentane si esibirà sabato nel foyer del teatro

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ARGENTA. Torna nella sua sede naturale quale è il foyer del teatro dei Fluttuanti, la fortunata rassegna “Tè concerti d’autunno” e il primo appuntamento è con un ragazzo appena ventenne nelle cui vene scorre sangue argentano. Infatti, il pianista Leonardo Mesini, protagonista del concerto che si terrà alle ore 17 di sabato 12 novembre ad Argenta nel teatro di via Pace ad Argenta è nato a Bologna e il padre e i nonni paterni sono di origine argentana.

Il concerto, organizzato dal circolo Amici della Musica “Zagagnoni” con il contributo del Comune di Argenta, la collaborazione del teatro dei Fluttuanti e la sponsorizzazione di Ottica Casoni, costituisce il primo appuntamento della stagione 2016 dei “Tè concerti d’autunno”, rassegna concertistica che giunge quest’anno alla sesta edizione.

Leonardo Mesini inizia a suonare il pianoforte all'età di dieci anni e a dodici viene ammesso al Conservatorio Martini di Bologna dove si diploma con il massimo dei voti sotto la guida del Maestro Gabrio Fanti. Numerosi i corsi di perfezionamento e le masterclass seguite con celebri docenti tra cui si segnalano Ramin Bahrami, Piero Rattalino, Riccardo Risaliti e Franco Scala. Nonostante la giovane età Leonardo Mesini ha al suo attivo numerosi concerti in versione solista (tra i vari non si possono non citare teatro comunale di Cagli, Salone dei Cinquecento di Firenze, Sala Santa Maria di Acqui Terme, Sala Bossi di Bologna, Cappella Farnese di Bologna, Museo della Musica di Bologna) sia in formazioni cameristiche. Il programma proposto si apre con un’importante pagina bachiana, la Partita n. 4 in Re Bwv 828, una suite in cui emergono per complessità e difficoltà l’Ouverture e la Giga. Si prosegue quindi con la Sonata Op. 90 di Ludwig van Beethoven, lavoro della maturità in soli due movimenti, il secondo dei quali è un Rondò dallo spiccato carattere pre-schubertiano.

Proprio nel segno di Schubert si conclude infatti il concerto, con i Six Moments musicals op. 94 D 780. Questa raccolta riunisce pezzi creati in momenti diversi, alcuni dei quali conobbero, soprattutto in passato, una grande popolarità. Al termine del concerto a tutti i presenti sarà offerto un aperitivo. (g.c.)

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