«Una produzione di nicchia genuina al cento per cento»
COMACCHIO. I 43 ettari, in parte di proprietà e in parte in affitto, coltivati da Mauro Beccari in forma estensiva, comprendono oltre al datterino, anche il pomodoro tradizionale, mais, soia e grano....
COMACCHIO. I 43 ettari, in parte di proprietà e in parte in affitto, coltivati da Mauro Beccari in forma estensiva, comprendono oltre al datterino, anche il pomodoro tradizionale, mais, soia e grano. «A rotazione, ogni anni coltivo 10-15 ettari a pomodoro tradizionale e 6-7 ettari a pomodorino; i pomodori vanno prevalentemente a Valfrutta, mentre i datterini vengono destinati a Mutti. Quest'anno per la prima volta ho voluto che la passata di pomodoro fosse davvero di produzione comacchiese al 100%». Beccari durante l'autunno ha già piazzato la sua passata di pomodoro in una bottega di prodotti tipici del capoluogo, la Salumeria Trepponti, dove è stata ben accolta, ma anche in un ristorante di Perugia “L'olivetano”, un ex-convento di frati olivetani, «che me ne ha già chiesto un altro bancale - commenta entusiasta Beccari -. Il pomodorino è un prodotto di nicchia - ci tiene a specificare l'agricoltore -, e tra Mesola e Comacchio siamo solo sei o sette i produttori, dai quali si riforniscono grossi marchi». Anche la macchina che raccoglie i pomodori è di produzione locale, perché è uscita dalla fabbrica Guaresi di Pilastri. In un giorno è in grado di raccogliere 600 quintali di datterini. Tre operatrici sorvegliano il rullo, asportando terra ed erba. Giacomo, il figlio maggiore del titolare dell'azienda, sta già lavorando attorno ad un altro progetto, per far tornare in auge la figura del mugnaio e produrre direttamente in azienda la farina dal grano coltivato in valle. «Noi abbiamo questo lavoro nel sangue, è la nostra vita - conclude Beccari - e nel nostro piccolo, anche attraverso progetti sperimentali, vogliamo restituire dignità al prodotto italiano. Si è visto ormai in tanti reportage televisivi come certi prodotti spacciati all’estero per italiani al 100%, in realtà non lo sono». (k.r)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
