Allevamenti intensivi il Comune mette un freno
L’assessore Chiarini: «Maggiore attenzione per consumatori e animali» E intanto si punta sulle filiere a chilometri zero su tutto il territorio
ARGENTA. L'amministrazione comunale di Argenta prende posizione in merito alle continue richieste di ampliamento degli allevamenti intensivi di polli e tacchini sul territorio argentano. L'ultimo caso in ordine di tempo riguarda l'aumento in uno stabilimento di Anita e indirettamente perchè all'interno dell'Unione Valli e Delizie, per l'altra richiesta d'ampliamento a Portomaggiore.
«La posizione dell'amministrazione comunale di Argenta - si legge in una nota - in merito a queste richieste è chiara: il parere positivo agli ampliamenti deve per forza essere preceduto da una verifica riguardante l'organizzazione dell'azienda nel merito della sostenibilità ambientale. Parliamo del possibile aumento del traffico di autotreni sulle strade comunali, così come dell'impatto indiretto sul territorio derivante dallo spandimento dei reflui zootecnici e quello che ne consegue e l'ampliamento senza azioni concrete per aumentare il benessere animale negli stabilimenti».
«Se facciamo riferimento alla situazione degli allevamenti nel Comune di Argenta - dichiara l'assessore all'Ambiente Marco Chiarini - sarebbe auspicabile vietare l'ampliamento degli esistenti in senso assoluto in quanto non riteniamo arrechino benefici per il territorio né in termini di forza lavoro, né tanto meno dal punto di vista ambientale. Così come non siamo favorevoli all'ipotesi di apertura di qualsiasi nuovo allevamento industriale a meno che non si tratti di un allevamento biologico realizzato quindi nel rispetto di specifiche caratteristiche di eco-sostenibilità, e che rappresenti effettivamente un valore aggiunto per il nostro territorio». L'amministrazione comunale di Argenta in linea con quanto sollevato dai cittadini di Anita in occasione dell'ultima riunione della Rappresentanza di Partecipazione Cittadina(Rpc), tiene in oltre a precisare anche in chiave propositiva, che «in alternativa intendiamo lavorare sugli interventi di investimento nella filiera a chilometro zero sia in agricoltura che in allevamento, che pensiamo siano la modalità migliore di creare occupazione e di rispondere contemporaneamente alle sfide, ma anche ai bisogni di questi tempi. La nostra posizione - conclude la nota del Comune di Argenta - non è da intendersi avversa alle aziende bensì volta a indurre il settore ad una maggiore attenzione alla salute degli animali, alla qualità del sistema produttivo e quindi del prodotto finale, infine alla tutela dei consumatori e dei territori».
Giorgio Carnaroli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
