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Ferrara

C’è la polizia, stop al bus della gita

Pullman in partenza bloccato dagli agenti. Timori, ma è una regolare ispezione

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CENTO. Ispezionato dalla polizia un autobus adibito al trasporto dei bambini della primaria. E' accaduto ieri mattina poco prima delle 8 davanti alle scuole di Penzale, pochi istanti prima che il pullman partisse per portare gli alunni a Ferrara. La notizia ha fatto immediatamente il giro della città suscitando una lunga serie di ipotesi. Una sorta di giallo che in poche ore è stato risolto: si tratta di un accertamento di routine su bus e autisti, a tutela della sicurezza dei bambini trasportati, disposto da un anno a questa parte dalla normativa introdotta dal Miur in materia di gite scolastiche. A spiegare l'ispezione improvvisa sull'autobus della ditta centese Balboni Viaggi Snc che stava accompagnando i bambini alla visita della mostra 'Orlando Furioso 500 anni' al Palazzo dei Diamanti, è il titolare e nello stesso contempo autista dell'azienda centese che si occupa di trasporti: «Siamo arrivati davanti alla scuola alle 7.40. Poi abbiamo caricato tutti i bambini. Eravamo pronti a partire per Ferrara, mancava solo che salissero le insegnanti, quando, pochi minuti prima delle 8, è arrivata la volante della Polizia».

Gli agenti hanno svolto il controllo su documenti e mezzo, facendo scendere tutti dall'autobus: «Un accertamento – spiegano dalla Balboni Viaggi Snc - che fa ormai parte della prassi, che è a discrezione della Polizia di Stato, oltre che della scuola che può richiederne la verifica. Una settimana prima della gita infatti, comunichiamo il mezzo utilizzato durante la gita, con tanto di targa e libretto, e il nome dell'autista al volante, alla direzione dell'istituto comprensivo, che a sua volta trasmette le informazioni alla Questura. Da qui, scattano i controlli da parte della Polizia. È il terzo controllo in un anno sugli autobus della nostra ditta - spiegano ancora dalla Balboni - , ma tutto è risultato regolare. In caso contrario, piovono verbali e fermano il mezzo. Dopo le verifiche, siamo partiti per Ferrara».

Beatrice Barberini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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