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Gli studenti “padroni” della pista del ghiaccio

di Marcello Pulidori
Gli studenti “padroni” della pista del ghiaccio

A Copparo le scuole sull’impianto per il pattinaggio anche in orari di lezione Ieri iniziati i lavori. Inaugurazione il 26 novembre, gran finale l’8 gennaio

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COPPARO. La pista del ghiaccio si evolve. In attesa della sua inaugurazione (prevista il 26 novembre; si potrà pattinare, fatte salve novità dell’ultima ora o proroghe, fino all’8 gennaio 2017) l’impianto fa passi avanti. Ieri, intanto, hanno preso il via i lavori per l’allestimento della struttura che si trova in piazza del Popolo. Molto dipenderà anche dal meteo visto che la temperatura per ottenere la pista ghiacciata deve essere mantenuta costantemente ad un certo livello.

Ma c’è anche un’altra importante novità e cioè la stretta collaborazione che in questo 2016 il Comune ha voluto stringere con le scuole del territorio, che a turno faranno tappa sul ghiaccio della pista anche in orari di lezione, come annunciato ieri dallo stesso sindaco Nicola Rossi.

Saranno quindi gli alunni i veri “padroni” della pista, oltre chiaramente a tutti coloro che vorranno utilizzare l’impianto per pattinare. Un impianto che, negli anni, è diventato un punto di riferimento inamovibile per quanto riguarda le festività.

Le piste del ghiaccio hanno negli anni sempre più preso piede in tutta Italia. Una pista di questo genere è una superficie limitata da un recinto perimetrale in cui si genera e si mantiene, come si accennava, uno strato di ghiaccio in modo artificiale, ossia con l'aiuto di un impianto di raffreddamento che solitamente è in funzione 24 ore su 24. Per montare una pista di ghiaccio, il primo requisito è disporre di un suolo pianeggiante, solido e livellato. Il suolo viene ricoperto con una cosiddetta copertura frigorifera, costituita da una rete di tubazioni collegate tra di loro che formano un circuito chiuso. Questa copertura frigorifera è collegata a dei collettori principali che si trovano ad uno o ad entrambi i lati della pista di ghiaccio. A loro volta, i collettori principali sono collegati ad una pompa d'acqua, a un serbatoio (chiamato polmone o buffertank) e infine all'impianto di raffreddamento. Tale insieme forma un circuito chiuso che è la base della futura pista di ghiaccio. Quella che aprirà a giorni in piazza del Popolo a Copparo sarà gestita da Com.Art e dall’Ant (Associazione Nazionale Tumori) e proprio a questa associazione dalle lodevoli finalità sarà destinata parte dell’incasso finale. Senza dimentica il ruolo fondamentale dei volontari che, anche qui a Copparo, rappresentano una risorsa che non ha prezzo. Come sempre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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