L’alleanza contro l’abusivismo
Il bilancio di “Un mare di legalità”. Prefetto e questore: avanti così
Bilancio conclusivo e volontari premiati, ieri mattina nella sede ferrarese della Camera di Commercio, per "Un Mare di Legalità", il progetto che sui Lidi per la quinta estate consecutiva ha combattuto abusivismo commerciale e contraffazione, puntando su educazione, controllo e repressione, grazie a una sinergia ad ampio raggio.
I risultati sono stati brevemente riassunti da Claudio Castagnoli, comandante della polizia provinciale: decine di venditori abusivi avvistati e segnalati alle forze dell'ordine a cui si è affiancato il recupero di ingenti quantitativi di merce contraffatta (51 borse, 705 paia di occhiali, 900 capi d'abbigliamento e 1.764 oggetti elettronici; molte e prestigiose le griffe "tarocche"), consegnata alla polizia municipale di Comacchio.
Sul versante della prevenzione sono stati contattati almeno 1.300 turisti, ospiti di circa 70 stabilimenti balneari, e distribuiti oltre 1.300 volantini informativi multilingue utili a divulgare la nocività della pirateria, in termini di favoreggiamento della criminalità organizzata, sfruttamento del lavoro e minaccia alla salute per chi acquista prodotti che sfuggono ai controlli e agli standard di sicurezza.
Il tutto con il ruolo attivo (416 ore su 28 giornate e due turni) di 35 guardie volontarie appartenenti alle associazioni Aeop, Anpana, Gev e Lida, come detto premiate per il loro sforzo con un attestato di merito. «Le imprese - ha affermato Paolo Govoni, presidente della Camera di Commercio - hanno tutto l'interesse a promuovere la legalità, che va anche a vantaggio dei cittadini. Questo è un punto fermo».
L'iniziativa, tenuta sotto l'egida della Prefettura, ha riscosso il fattivo sostegno di Ascom, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Anva e per la prima volta di Federmoda, oltre che dell'ente camerale, della Provincia e del Comune di Comacchio.
Convinto il plauso da parte di Michele Tortora: «Vi diciamo grazie per l'impegno e la professionalità - ha riconosciuto il prefetto -. La legalità non può essere esclusivo appannaggio delle forze dell'ordine. C'è un aspetto repressivo ma questo non basta: i cittadini vanno coinvolti sempre di più».
Sulla stessa linea il questore Antonio Sbordone, secondo il quale «la strada per ottenere risultati è proprio questo tavolo: la linea del coordinamento e del coinvolgimento dell'associazionismo è quella giusta». Presenti anche il comandante provinciale della Guardia di Finanza Sergio Lancerin e un rappresentante dell'Arma dei carabinieri.
Fabio Terminali
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