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Profughi, ora gli accolti sono più di mille

Profughi, ora gli accolti sono più di mille

Erano 991, ne sono arrivati 18 (tra cui 17 donne): tredici hanno trovato ospitalità, 5 soo temporaneamente alla Caritas

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È stata superata quota mille profughi. Sono infatti arrivati a Ferrara 18 nuovi richiedenti asilo, che sommati ai 991 presenti alla data del 5 novembre, portano il totale a 1009. Il dato, va precisato, è ufficioso; molto probabilmente va sottratta qualche unità in quanto negli ultimissimi giorni sono uscite dai progetti di accoglienza 4 o 5 persone. Ma la soglia dei mille è stata comunque varcata. I numero in sé non dice molto: è solo uno specchio dei tempi che viviamo. L’Italia - anzi la Sicilia - è nel Mediterraneo l’avamposto europeo delle migrazioni di massa provenienti dal continente africano. Un flusso che se non intervengono importanti novità sul fronte politico (vedi Libia e dintorni) proseguirà. Il numero 1000, in questo senso, fa il paio con i 352 che la nostra Provincia accoglieva appena 18 mesi fa. In un anno e mezzo tra progetti Sprar, Hub di Pontelagoscuro e “normali” richiedenti asilo c’è stata quasi una triplicazione.

Nonostante le tensioni e le proteste – vedi in particolare i casi di Gaibanella e di Gorino - è senz’altro vero che »il sistema accoglienza ha retto» come ricordava pochi giorni fa l’assessore Chiara Sapigni. Il problema è che non si sa fino a quando reggerà.

Per gli ultimi 18 profughi (17 donne nigeriane e un uomo della Guinea arrivati martedì da Bologna) è stata trovata o si sta cercando un’adeguata sistemazione: 7 persone hanno avuto un tetto tra Ferrara e Codigoro, altre 6 in una nuova struttura e 5 sono momentaneamente affidate alla Caritas. È immaginabile che anche le cinque donne presto avranno una sistemazione, ma è evidente che se non si reperiranno altre case, altri locali, se privati cittadini e strutture ricettive non metteranno a disposizione alloggi e camere, ogni nuovo arrivo sarà gestito con crescente affanno. Perché l’unica cosa certa è che gli sbarchi in Sicilia continueranno.

La Caritas diocesana, non più tardi di due settimane fa, ha rivolto una sorta di appello ai ferraresi della città e della provincia affinché mettano a disposizione appartamenti e locali. La Caritas li prende in affitto per ospitare donne.

La necessità di reperire nuovi alloggi è legata anche al basso turn over: rispetto a pochi mesi fa molte richieste di asilo vengono respinte dall’apposita commissione, il che comporta ricorsi e appelli che prolungano la permanenza dei profughi in attesa della definitiva decisione.

Marcello Pradarelli

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