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Rifiuti, il comitato e l’opposizione contestano la giunta

Rifiuti, il comitato e l’opposizione contestano la giunta

Poggio Renatico, il sindaco: «Rispettiamo le promesse» La popolazione teme un aumento del costo della raccolta

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POGGIO RENATICO. Oltre un centinaio i presenti al consiglio comunale, per discutere sulla raccolta rifiuti porta a porta, che dopo una prima parte istituzionale è stato "aperto" al dibattito con i presenti. «Questa serata - ha detto Elettra Garuti capogruppo di minoranza, è voluta dal nostro gruppo per un confronto diretto con cittadini. Chiedo anche al sindaco i motivi per cui si è passato al porta a porta». La risposta del primo cittadino è arrivata subito. «In campagna elettorale, ha detto Daniele Garuti, ci eravamo impegnati che, in caso di vittoria, avremmo eliminato i cassonetti a calotta. Avendo vinto rispettiamo quanto promesso. Passare al porta a porta è una logica conseguenza». Sono seguiti gli interventi dei cittadini. «Il porta a porta - ha detto Cesare Colzani, crea problemi e disagi agli utenti. Visto che abbiamo le calotte continuiamo così».

«Il porta a porta - ha replicato Antonio Turola - è più costoso e non si è voluto la discussione mettendoci di fronte al fatto compiuto». Tanti gli interventi dove la gente ha ribadito, con fermezza, di temere un futuro aumento del costo della raccolta. A gran voce si è chiesto di avere assicurazioni che non si pagherà di più. «A completamento del percorso - ha assicurato il sindaco Garuti, si pagherà uguale perchè il piano finanziario non varierà. Qualche utente, i più virtuosi,potrebbero anche pagare di meno».

Raffaele Alessandri, di Area, ha risposto sulle domande relative alla fusione tra Cmv e Area. Presente in sala anche il comitato spontaneo per il contenimento dei costi di raccolta dei rifiuti che ha fatto sentire la sua voce. «I sindaco - ha detto Luca Caselli - sottoscriva un documento dove si impegna a non far aumentare la tariffa». «Abbiamo quasi mille firme - ha replicato Giancarlo Navarra - per indire un referendum e non vogliamo aspettare i comodi del primo cittadino che invitiamo a convocare noi del comitato, insieme a maggioranza e minoranza consiliare, per preparare una bozza di regolamento applicativo del referendum». Lo statuto comunale prevede il referendum ma manca il regolamento. «Convocheremo", ha chiuso Garuti - la commissione comunale per i regolamenti per predisporre una bozza che poi sarà sottoposta al vaglio del consiglio comunale». La commissione regolamenti è istituzionale in quanto espressione del consiglio.(g.b.)

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