Cinque cacciatori denunciati, sparavano agli uccelli con fucili vietati
L'operazione della Polizia provinciale e guardie volontarie tra Jolanda, Codigoro e Berra. La procura convalida i sequestri di armi e richiami illegali
FERRARA. Cinque cacciatori sono finiti nei guai e sono stati stati da Polizia provinciale e guardie volontarie in operazioni condotte fra Jolanda, Codigoro e Berra. I cinque sono stati segnalati all'autorità giudiziaria, perché o utilizzavano richiami acustici vietati dalla legge oppure - in un caso - perché stava utilizzando un fucile a quattro colpi anziché i tre consentiti e una settima doppietta in quanto, avendo rimosso quello che in gergo si chiama "fermo", riusciva a esplodere fino a cinque colpi.
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Le operazioni, condotte insieme dalla Polizia provinciale e da alcune guardie volontarie, hanno portato anche al sequestro di 18 allodole uccise con mezzi vietati.
Per ognuno dei reati contestati - ossia caccia con mezzi vietati, uso di richiami acustici irregolari e fucili con un numero superiore alle tre cartucce consentite -, è prevista una multa fino a 1.580 euro.
La Procura di Ferrara ha convalidato i sequestri dei fucili, dei richiami e della fauna selvatica rinvenuta.
Due dei fermati dagli agenti provinciali e dai volontari (rispettivamente della Federcaccia e del raggruppamento guardie ecologiche volontarie di Ferrara), avevano sotterrato il richiamo acustico nel tentativo, vano, di nasconderlo alla vigilanza. Le operazioni sono state condotte fra Codigoro, Jolanda di Savoia e Berra.
«Un'ennesima operazione - commenta soddisfatto il comandante della Polizia provinciale, Claudio Castagnoli - condotta con successo grazie alla collaborazione tra agenti e guardie volontarie, a conferma della necessità che sia mantenuto un continuo controllo del territorio per affermare il rispetto delle regole, che devono valere per tutti"».
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