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Ponte sul Po, ipotesi di un raddoppio

Ponte sul Po, ipotesi di un raddoppio

Incontro ieri tra i sindaci di Ferrara e Occhiobello per una strategia comune contro il deterioramento della struttura

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Unità di intenti tra i Comuni di Ferrara e Occhiobello per superare i nuovi problemi di viabilità che interessano il ponte sul Po che collega Pontelagoscuro con Santa Maria Maddalena. E soprattutto c’è la volontà di proseguire insieme quel discorso comune di risolvere alla radice il problema. Oltre al provvedimento dell’Anas preso d’urgenza nella giornata di mercoledì con un ordinanza che limita il passaggio dei mezzi extra pesanti con una massa tra le 44 e 108 tonnellate nelle sole ore notturne e a determinate condizioni, si lavora anche in prospettiva futura. Spunta anche l’idea di perseguire insieme quei passi per arrivare ad un rafforzamento del ponte stradale, che sta scontando in questi anni tutta la sua età. Nonostante le ampie garanzie di stabilità è innegabile che una struttura costruita negli anni Quaranta del secolo scorso, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, subisca dei danni ai giunti dovuti al continuo passaggio dei mezzi pesanti. Naturale quindi che sta prendendo corpo l’ipotesi, presentata anche lo scorso marzo al ministro delle infrastrutture Graziano Delrio in un dossier, di mettere in risalto l’esigenza di intervenire sulla struttura in maniera radicale e non solo con una manutenzione, come quella prevista per la prossima primavera per la sostituzione della soletta.

Così ieri mattina, il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, insieme all’ingegnere Fulvio Rossi e al capo di Gabinetto Giovanni Lenzerini, ha incontrato nella sede municipale del capoluogo ferrarese il sindaco di Occhiobello Daniele Chiarioni, che era accompagnato dal suo assessore ai lavori pubblici e dal responsabile dell’ufficio tecnico del comune polesano, per parlare delle criticità evidenziate per il ponte che collega Pontelagoscuro a Santa Maria Maddalena, e dovute ai danni provocati dall'eccessivo traffico di mezzi pesanti.

I sindaci hanno anche espresso soddisfazione per la tempestiva ordinanza adottata da Anas che nella sostanza limita fortemente il passaggio dei mezzi pesanti, subordinandolo al rispetto di stringenti vincoli in termini di orario (solo la notte) e di modalità di attraversamento, preceduti da un veicolo tecnico di steffetta, circolando sulla mezzeria a alla velocità oraria di 5 chilometri).

Altrettanta soddisfazione è stata espressa da Tagliani e Chiarioni per la decisione di Anas di avviare le procedure di gara per i lavori di manutenzione straordinaria del ponte, che inizieranno presumibilmente entro la prossima primavera.

Nel frattempo, i Comuni di Ferrara e di Occhiobello chiederanno in tempi brevi ad Anas un incontro congiunto, per condividere le modalità e i provvedimenti opportuni affinché i lavori - peraltro assolutamente necessari - si svolgano arrecando il minor disagio possibile ai cittadini. E si guarda. «Puntiamo anche - ha concluso Chiarioni - a portare avanti quanto prima insieme il progetto del raddoppio del ponte per migliorare la viabilità».

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