«Quando difesi Donald Trump»
L’avvocato ferrarese Luigi Belvederi curò gli interessi del presidente in una causa relativa ai casinò
Luigi Belvederi, 66 anni, ferrarese doc, avvocato con studi a Ferrara e a Bologna, Console onorario del Sud Africa per l’Emilia-Romagna, alla notizia dell’elezione di Donald Trump ha avuto un sussulto.
Il legale estense qualche anno fa ha avuto contatti per motivi di lavoro con alcuni alti dirigenti di casinò americani, in particolare ad Atlantic City e a Las Vegas che allora appatenevano allo stesso Trump.
«Ho avuto un mandato in giudizio da parte dei responsabili di alcuni casinò che a quell’epoca, alcuni anni fa, erano di proprietà dello stesso Trump. Tutto nacque dal fatto che una persona non aveva pagato il fido al casinò delle Bahamas, ed è stato condannato al pagamento di un milione e 200 mila dollari; per la Cassazione la sentenza di condanna disposta dai giudici delle Bahamas va riconosciuta anche in Italia. Per la giustizia italiana non vi è quindi nessun ostacolo all’esecuzione di una sentenza straniera che condanna al pagamento dei debiti attinenti il gioco d'azzardo».
Si trattò della prima sentenza del genere in Italia un verdetto che ha dato soddisfazione alla Paradise Enterprise Ltd, con sede a Nassau, Bahamas, e all'avvocato ferrarese Luigi Belvederi che ha seguito la causa.
Una lunga vicenda con la Paradise che aveva presentato ricorso in Cassazione sostenendo che il richiamo all' "ordine pubblico" era fuori luogo, e che il cittadino italiano «contraendo il debito in uno Stato dove il gioco d'azzardo è considerato legale, ha assunto una normale obbligazione il cui assolvimento è garantito dall'ordinamento».
E questo secondo ricorso ha avuto successo. Il verdetto della cassazione è stato depositato il 27 settembre del 2012. «Per la prima volta una sentenza di condanna di questo genere è stata riconosciuta anche in Italia e questo fatto fu evidenziato dalle riviste internazionali di giurisprudenza ed ha contribuito a farmi conoscere ulteriormente anche se sono assai conosciuto nel panorama internazionale in quanto specializzato in indirizzo internazionale e societario specie nel settore del contenzioso grazie a clienti quali la Cnn, la Warner Bros, L’Oreal e vari altri assai noti», commenta il legale.
Il rapporto con i casinò di Trump è proseguito per diversi anni in quanto si è tentato in modo stragiudiziale di portare a casa questi crediti poi ad un certo punto la proprietà non ha più inteso procedere in queste azioni». Chissà se nell’entourage di Donald Trump si ricorderanno di questo avvocato ferrarese che aveva preso le sue difese quando l’elezione alla Casa Bianca di “The Donald” sembrava solo un’ipotesi fantascientifica.
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