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Un aiuto agli agricoltori per la difesa dell’ambiente

Un aiuto agli agricoltori per la difesa dell’ambiente

ARGENTA. Contenere l'impatto ambientale dei trattamenti riducendo la dispersione nell'ambiente dei prodotti fitosanitari; ridurre i costi con l'uso di quantitativi di fitofarmaci strettamente...

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ARGENTA. Contenere l'impatto ambientale dei trattamenti riducendo la dispersione nell'ambiente dei prodotti fitosanitari; ridurre i costi con l'uso di quantitativi di fitofarmaci strettamente necessari; salvaguardare la salute degli operatori e incrementare l'efficienza fitoiatrica dei trattamenti. A questo s'ispira il bando varato a settembre dall'Unione Valli e Delizie, con un plafond da 10mila euro per il 2016.

Per centrare l'obiettivo, i tre sindaci Antonio Fiorentini(Argenta) Nicola Minarelli (Portomaggiore) e Andrea Marchi(Ostellato), hanno deciso di sostenere gli agricoltori erogando un finanziamento del 50% (massimo 80 euro per ogni macchina) delle spese sostenute per la taratura delle macchine irroratrici di aziende che hanno il 51% del terreno in uno dei tre comuni. Le domande, però, devono essere presentate all'Unione entro il 20 dicembre oppure, per coloro che hanno già tarato il proprio atomizzatore, l'importante è che dalla fattura risulti eseguita dal primo giugno 2016. Ridurre dunque l'impatto e per farlo è essenziale garantire l'efficacia dei trattamenti. Giova ricordare che questo tipo di controllo funzionale sia delle barre irroratrici sia degli atomizzatori, è obbligatorio.

Riguardo alla presentazione della domanda sia in Comune che attraverso le proprie associazioni agricole, l'azienda agricola oltre al fatto di avere almeno il 51% della superficie aziendale nei territori dell’Unione, occorre che l'impresa richiedente eserciti l'attività agricola in modo prevalente se ditta individuale o esclusiva se condotta in forma associata; occorre anche che le macchine sottoposte ai controlli siano di proprietà dell'azienda agricola e che gli interventi di verifica potranno essere realizzati esclusivamente da ditte autorizzate dalla Regione Emilia Romagna. Infatti, il contributo che erogano i tre Comuni va considerato un rimborso delle spese sostenute per il collaudo e la taratura delle macchine impiegate nella distribuzione dei fitofarmaci e quindi atomizzatori e barre diserbo.

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