«Facile fare figli e poi ignorarli»
Durissimo scontro tra favorevoli e contrarie. «Ma noi siamo costrette a lavorare anche nei festivi»
Non ha raccolto opinioni concordi la proposta della Coop Consorzio riunite esperienze sociali che ha vinto l’appalto per la gestione dei nidi comunali Ponte, Margherite e Pacinotti di tenere aperte le scuole un venerdì al mese dalle 19.30 alle 22. Un venerdì sera in cui i bimbi sarebbero gestiti dalle insegnanti stesse per permettere alle coppie che non possono contare su aiuti esterni di avere un supporto da parte delle strutture scolastiche. «Se devo andare in pizzeria porto il bambino con me altrimenti prendo la pizza a casa, già passa tanto a scuola, quindi non ho scelto questa possibilità del venerdí sera», ha detto Mihaela Tarnauceanu, una delle mamme del nido Pacinotti. «Penso che il prolungamento dell'orario sia un ottimo sevizio utile soprattutto ai genitori che lavorano su turni e non possono contare sull'aiuto di nonni (o lontani o troppo anziani o con problemi fisici) e zii - dice Anna Cantile - Non lo vedo come un "parcheggio bambini". Penso che ogni genitore abbia voglia di stare il più tempo possibile con suo figlio per poterlo vedere crescere in ogni suo progresso e scoperta che fa (gli attimi e i momenti persi non tornano indietro)Ma coi tempi che corrono, non tutte le famiglie possono permettersi di avere solo 1 coniuge che lavora e la mamma che resta a casa a fare la mamma. Quindi con entrambi i genitori che lavorano a 40 ore (qui i part time sono chimere) e magari entrambi su turni, l'orario 7-18 aiuterebbe tantissimo le famiglie, sollevandole anche dall'onerosa spesa di una baby sitter. Io lavoro su turni (a parte i notturni) e mio marito è spesso all'estero per lavoro, qui ho solo i miei suoceri (anziani e oramai acciaccati), per me è un ottimo servizio di cui usufruire. Stesso discorso vale per i il servizio esteso ai mesi di luglio e agosto... Siam sempre lì. La gente lavora, sempre. Di certo i bambini in ufficio, in fabbrica o all'ipercoop la settimana di ferragosto non si possono portare>. Molto convinta è Annachiara Piva: "Ho due bambini che io e mio marito abbiamo sempre volutamente coinvolto nelle nostre diverse occasioni di vita sociale, con o senza la presenza di altri bambini. Trovo che lasciare un paio d'ore i propri figli a giocare insieme ai loro amichetti in un contesto a loro famigliare e sotto il controllo di un educatore rappresenti un'occasione originale, una volta ogni tanto, per noi genitori per poterci ritagliare un piccolo spazio "da grandi", con il valore aggiunto di un contesto divertente e "a portata di bambino" per i nostri figli." «Nonostante non mi interessi ho visto molte mamme contente dell'idea», ha detto Michela Bianchini, della stessa opinione anche Barbara Ricci che sostiene sia una buona idea. «Ma per carità - tuona invece Antonella Perrotti - Fare dei figli significa crescerli e non abbandonarli in un asilo. Va bene al mattino, ma tutto il pomeriggio proprio no».
«Due ore in un mese e per una sola sera strutturata sul gioco non dovrebbero nemmeno sollevarle, le polemiche - interviene Erimira Rama - E sicuramente essere dei buoni genitori significa altro. Forse non tutti sanno che ci sono mamme e papà che lavorano anche durante le feste, che tornano a casa tardi alla sera e non lo fanno certo per divertimento. I figli sono felici quando i genitori sono sereni e avere un aiuto rende la vita più facile». «Anche nella scuola dell'infanzia frequentata da mia figlia è stato proposto di organizzare un venerdì del mese "la pizzata"dei bambini - fa presenta Annalisa Taddia - Questa iniziativa mi è piaciuta fin da subito,credo sia un modo intelligente di far riacquistare un pochino di libertà ai genitori, che possono godersi la loro libera uscita sicuri che i propri bambini saranno nelle mani sicure degli stessi insegnanti che già conoscono e che stanno con loro anche le di giorno. Credo sia una bellissima esperienza anche per mia figlia, che sarà sicuramente felice di giocare con i suoi compagni di classe e di condividere con loro la cena a base di pizza>.
.
Il fatto che il progetto coinvolga al momento tre scuole risiede nel fatto che Ponte, Margherite e Pacinotti sono state esternalizzate ad una cooperativa controllata ed indirizzata dal Comune, la Coop Consorzio riunite esperienze sociali. «Sono una della tante mamme senza nonni vicini e ogni giorno gioco a tetris - ironizza Federica Tredici - Mia figlia frequenta un nido comunale e non riusciamo nemmeno ad accordarci per farli uscire alle 17.30. Noi siamo fortunati perché il venerdì sera stacchiamo, ma avremmo bisogno di maggiori supporti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
