I conti truccati di coop Cmr «Così avvenne la svendita»
E’ il processo al crac della Cmr,alla grande svendita di Cmr del suo patrimonio di oltre 40 milioni di euro, alla girandola di triangolazioni tra società, costituite ad hoc e tante altre per far...
E’ il processo al crac della Cmr,alla grande svendita di Cmr del suo patrimonio di oltre 40 milioni di euro, alla girandola di triangolazioni tra società, costituite ad hoc e tante altre per far fronte allo stato di dissesto in cui la coop di Filo d’Argenta era finita nel 2010: per pagare debiti - ad esempio - cedeva immobili svalutandoli o gonfiandone il valore, e ad operare queste triangolazioni c’era sempre un socio occulto - Pier Bruno Caravita, principale imputato - che gestiva tutto. Ora dopo l’udienza di ieri il processo al crac Cmr entra sempre più nel vivo e ieri con i testimoni dell’accusa portati in aula dalla procura, il pm Nicola Proto che aveva seguito l’inchiesta ed ora distaccato dalla procura generale di Bologna a Ferrara solo per questo processo. Ieri mattina davanti ai giudici Giacomelli, Lepore e Landolfi è stato sentito l’avvocato Andrea Audino, legale dell’azienda commissariata, che ha riepilogato tutte le azioni di revocatoria attivate (recupero soldi e risorse) ottenendo in un caso il sequestro di 10 milioni di euro. Quindi è toccato ai due finanzieri che hanno seguito le indagini, raccontare il percorso delle triangolazioni che si sono tradotte in bancarotte preferenziali e per distrazione. Alla prossima udienza del 25 novembre e parleranno i due ex vertici Cmr, Camilletti e Capisani che hanno già chiuso il processo, patteggiando. Oltre Caravita, ex direttore generale sono imputati altri sette imprenditori che, secondo la procura, sono stati favoriti dalla svendita del patrimonio, da qui il crac preferenziale.
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