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In fin di vita dopo lo schianto

In fin di vita dopo lo schianto

Ragazzo di 23 anni di Goro tornava a casa dopo il lavoro: è finito contro un albero

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MESOLA. Si trova ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Cona e le sue condizioni sono disperate. Nico Mantovani, 23 anni originario di Taglio di Po in provincia di Rovigo, ieri notte è uscito di strada con la propria auto e adesso è in coma e lotta tra la vita e la morte. Erano circa le tre del mattino quando il giovane, a bordo della sua Fiat Idea stava tornando a casa, forse dopo una cena con amici e colleghi di lavoro. Poi Nico ha perso il controllo dell’auto, la strada è impazzita e si è schiantato contro un albero lungo la Romea, all’altezza di Cartiera nei pressi di Mesola. Ha fatto tutto da solo dunque anche se ancora non sono note le cause dell’incidente.

Sul posto, oltre al personale del 118, sono intervenuti i carabinieri di Lagosanto e i vigili del fuoco di Codigoro. Fin da subito le condizioni del ragazzo sono apparse gravi. L’intervento dei vigili del fuoco poi, è stato fondamentale per estrarre il giovane dall’auto che era rimasto incastrato tra le lamiere. Fino al tardo pomeriggio di ieri Nico è rimasto ricoverato nel reparto di terapia intensiva. «Ci hanno detto che sta male, che le sue condizioni sono critiche. Non ci sono miglioramenti e, ora come ora, non sappiamo nemmeno se riuscirà a superare la notte», hanno detto ieri i familiari del giovane. Difficile ora come ora fare chiarezza sulle dinamiche dell’incidente. A quanto è emerso infatti Nico pare sia uscito di strada da solo e nello schianto pare non siano stati coinvolti altri mezzi. Solo dopo gli accertamenti si potrà dire con esattezza che cosa è accaduto quella notte.

Il ragazzo da circa otto mesi vive a Goro, dalla nonna. Si è trasferito dopo la morte del padre, scomparso lo scorso anno dopo aver lottato contro una grave malattia. «Qui ogni minuto è quello buono per sperare in una chiamata, in una notizia positiva. Quando il telefono suona sobbalziamo tutti. È un’attesa estenuante, un momento delicato», affermano i familiari raggiunti da noi telefonicamente nella sera di ieri.

Il giovane lavora da qualche tempo come magazziniere in un’azienda che opera in campo ittico, la Finpesca e anche gli amici e i colleghi aspettano con ansia di sapere se le condizioni di Nico miglioreranno. (s.g.)

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