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Innovazione per i giovani nel progetto di Alleanza 3.0

Innovazione per i giovani nel progetto di Alleanza 3.0

Un progetto nato all'indomani del sisma che colpì l'Emilia nel 2012, e che ha vista da parte di Coop Alleanza 3.0 un forte investimento nella scuola, per promuovere l'utilizzo del digitale. Un modo...

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Un progetto nato all'indomani del sisma che colpì l'Emilia nel 2012, e che ha vista da parte di Coop Alleanza 3.0 un forte investimento nella scuola, per promuovere l'utilizzo del digitale. Un modo nuovo di fare didattica, che si è concretizzato nelle classi 2.0 e nel progetto Robocoop e che hanno messo in luce una scuola in movimento, desiderosa di innovare e sperimentare. Coop Allenza 3.0 ha scelto così di puntare sulle giovani generazioni, quelle che domani saranno probabilmente la nostra classe dirigente e di convogliare in questo modo i fondi. Un progetto di crescita di cui beneficia tutto il territorio, che risponde alle necessità di usare sì le tecnologie, ma in maniera consapevole e critica, mantenendo sempre un giusto equilibrio tra virtuale e reale. Questo quanto emerso ieri nel corso del dibattito “Mutualità e sviluppo” alle Sale dell'Imbarcadero del Castello, al quale hanno partecipato Mirco Dondi, vicepresidente Coop Alleanza 3.0,Stefano Versari,direttore generale ufficio scolastico regionale per l'Emilia Romagna,Roberto Bondi, servizio Marconi T.S.I. Ufficio scolastico regionale per l'Emilia Romagna,Chiara Serafini, coordinatrice politiche sociali di Coop Allenza 3.0, Adriano Turrini, presidente Coop Alleanza 3.0, Massimo Bongiovanni, Presidenza ANCC-coop. Il saluto istituzionale è stato portato dal sindaco Tiziano Tagliani, che ha rimarcato l'importanza dell'operazione di Coop per le scuole, osservando come sia stata fatta una scelta condivisa anche dall'amministrazione ferrarese quando ci fu il sisma: «Si è investito perché i ragazzi non perdessero la scuola. La scuola è ancora uno dei pochi luoghi considerati ascensori sociali, e questa è la cosa più importante che la scuola sta facendo per la società. Coop ha investito nelle tecnologie, strumenti indispensabili perché fanno parte del futuro. Investire in tecnologie insegnando ad usarle in maniera critica, per navigare in senso culturale è molto positivo». Mirco Dondi ha spiegato come si era «pensato di costruire meglio le scuole e dare loro le potenzialità digitali. Dopo 4 anni la comunità di insegnanti e i processi formativi sono tra i più avanzati nel Paese. Sono cose che si fanno per restituire quello che ci è stato dato.La scuola è l'unico luogo istituzionale che offre ai ragazzi le stesse opportunità, quindi Coop ha presentato questo progetto di sviluppo per il territorio». Di rischi e opportunità che derivano dall'uso delle tecnologie ha parlato nel suo intervento Stefano Versari, evidenziando come le tecnologie servano ai ragazzi per essere consapevolmente nel mondo. «Mi è piaciuto come si sia investite risorse per far crescere i ragazzi»,ha concluso Versari.

Veronica Capucci

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